La cerimonia è iniziata alle 10.30 presso la lapide che ricorda i caduti di Nassirya nell’omonima piazzetta.

Presenti alla manifestazione il Sindaco Federico Chiodi, l’assessore Luigi Bonetti, Generale Marcello Bergamini dell’ispettorato regionale, il comandante della compagnia carabinieri di Tortona. Il capitano Domenico Lavigna, Il Tenente Denise Di Matteo Comandante del Nucleo operativo di Tortona della guardia di Finanza, il comandante della stazione carabinieri di Tortona, le associazioni d’armi dei marinai, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia di stato, degli alpini, le Crocerossine e numerosi cittadini.


Per l’occasione due carabinieri in alta uniforme hanno depositato la corona di alloro, e hanno rappresentato l’arma dei carabinieri durante la funzione religiosa che si è svolta, alle ore 11.00, presso il santuario della Madonna della Guardia.

Il comandante Domenico Lavigna, nella sua orazione ha voluto ricordare la ricorrenza della Patrona dell’Arma dei Carabinieri, Virgo Fidelis, che nel 1949 è stata fissata dal papa Pio XII per il 21 novembre, nonché ricordare i 12 carabinieri  caduti di Nassirya  il 12 novembre 2003 e la ricorrenza della battaglia di Culqualber che è stata combattuta a Gondar, in Etiopia, dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici. In quella battaglia il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri e il CCXL Battaglione Camicie Nere si immolarono quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l’onore delle armi. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per l’eroismo dimostrato nella difesa di Culqualber, la bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita della sua seconda medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione:

«Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi».

«Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma».

Al termine, presso i locali della casa di riposo Materdei si è svolta la premiazione dei vincitori delle borse di studio intitolate alla memoria del maresciallo dei Carabinieri Piero Salvati di Tortona. l’iniziativa in collaborazione tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, il Comando Compagnia di Tortona, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Tortona e col sostegno della Fondazione Cral.

Il Presidente ANMI Giuseppe Calore