L’attività delle Volanti, le pattuglie che nell’arco delle 24 ore vigilano la città, non è solo prevenzione dei reati, ma anche repressione e individuazione dei responsabili.

Così è successo qualche settimana fa ad un equipaggio, il cui personale, ha dimostrato particolare acume investigativo riuscendo a trarre in arresto due uomini che avevano poco prima commesso una truffa con la “tecnica delle 50 €”.


“un soggetto fa ingresso in un esercizio commerciale, generalmente bar, tabacchi o ristorazione, consumando o acquistando oggetti o alimenti di poco valore economico (caffe, sigarette o altro); di norma, il reo sfrutta l’aiuto di un complice anch’egli presente, o sfrutta un momento di intensa affluenza di clienti. Al momento del pagamento, il soggetto esibisce all’esercente una banconota da 50 €, che utilizzerà per simulare il pagamento; nel momento in cui l’esercente ha preparato l’equivalente somma in denaro da consegnare come resto, il reo (o il complice se presente) distrae la vittima con particolari richieste (ad es. l’interesse ad acquistare ulteriori prodotti); a quel punto il reo, con una manovra rapida, intasca la propria banconota da 50 € e se la vittima è caduta nel raggiro, consegnerà al soggetto l’equivalente resto in denaro che aveva in origine preparato, trovandosi di fatto mancante sia della banconota da € 50, che della somma in denaro elargita come resto”

Questo è quanto successo e ricostruito dagli operatori della Questura. Tutto nasce da un controllo su strada. Un’improvvisa inversione a U di una autovettura, gli accertamenti esperiti sui due occupanti che dichiaravano di essere padre e figlio e di essere in città per l’acquisto di un veicolo. La consultazione della banca dati che faceva emergere che uno dei due era già stato segnalato all’autorità giudiziaria per fatti analoghi e la comprensione che qualcosa di anomalo fosse successo desunto anche da un certo nervosismo e insofferenza da parte dei due controllati.

Gli accertamenti documentali avevano messo in allarme gli operatori che procedevano ad ulteriori controlli per dare forma a qualcosa che stava diventando più che un sospetto. Il possesso di denaro, un pezzo da 50 € per ciascuno, 10 pacchi di sigarette parzialmente occultati nella parte posteriore del veicolo e il controllo avvenuto a poca distanza da un bar-tabaccheria meritava un approfondimento.

Gli operatori contattavano così il personale del bar tabaccheria nelle vicinanze che riconosceva uno dei due che poco prima aveva consumato un caffè e acquistato un pacchetto di sigarette.

L’uomo, nella circostanza, avrebbe utilizzato una banconota da 50 € per il pagamento, chiedendo altresì di poter acquistare altri oggetti; il tutto, come da modus operandi, per confondere e raggirare la persona alla cassa del bar tabaccheria. Il personale dell’esercizio commerciale però non

lamentava alcun ammanco, nella fattispecie, non si era accorto di nulla di anomalo, salvo rivedere le immagini dell’impianto di video sorveglianza di cui è dotata l’attività, da cui si evinceva che era stata messa in pratica la truffa con la tecnica delle 50 €. Al momento di pagare, l’uomo con la complicità dell’altro soggetto con lui, grazie all’insistente richiesta di acquisti di generi di vario tipo, era riuscito a sfilare la banconota del pagamento ed intascare il resto ricevuto senza il corrispettivo dovuto.

La successiva perquisizione dei due uomini permetteva di rinvenire 1600 € circa e altri pacchetti di sigarette che venivano sequestrati in quanto possibile provento di altri fatti analoghi a quelli descritti nel corso della mattinata.

Per quanto accertato i due uomini venivano tratti in arresto per truffa in concorso, atto convalidato dall’Autorità Giudiziaria che disponeva inoltre, in attesa del rito direttissimo, l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Alessandria.