A Castelnuovo Scrivia nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori nell’edificio che ospita gli alloggi di edilizia residenziale in via Madonna delle Grazie e via Bellini ed è stato approvato il progetto per un intervento esterno al Regina Elena, anch’esso ospitante alloggi ex case popolari.

Il Comune d’intesa con l’ATC, l’Azienda Territoriale per la Casa, ha quindi investito sulle proprietà utilizzando un’aliquota di fondi ERP, ovvero quelli determinati dalla Regione su una quota di accantonamento degli affitti (Regina Elena) ed entrambi si sono accordati per realizzare interventi di efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico, sfruttando il beneficio fiscale del bonus del 110  come stanno facendo già tanti proprietari di case (Via Bellini e Madonna delle Grazie).


“Sono interventi a costo zero – dice Il Sindaco Gianni Tagliani – perché si ricorrerà all’opzione dello sconto in fattura  in partnership con il privato ai quali sono stati affidati i lavori mentre per l’edificio del Regina Elena si sfrutterà a parziale copertura il GSE. L’amministrazione comunale e l’ATC dopo un anno di lavoro per la ricerca dell’istituto di credito e delle aziende, insieme ad alcuni privati, proprietari di appartamenti riscattati negli anni, sono riusciti a realizzare lo studio di fattibilità e dare il via agli interventi su tutte le strutture per poter effettuare i lavori.

Per quanto riguarda le palazzine di Via Madonna delle Grazie e le due di via Bellini i lavori consistono nella coibentazione del tetto, realizzazione del cappotto esterno, sostituzione dei serramenti e degli impianti di riscaldamento e il rifacimento dei balconi. In quelli di via Bellini sono stati sostituiti i termoconvettori con un impianto che genera anche il raffrescamento nel periodo estivo. Un intervento quindi totale, a costo zero. In via Madonna delle Grazie, inoltre, sono stati resi autonomi con il riscaldamento tutti gli appartamenti.

Al Regina Elena, altro immobile di proprietà del comune, l’intervento consiste nella riqualificazione energetica dell’impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda. In questo caso sono stati utilizzati i fondi ERP (40 mila euro) dell’ATC e con l’avanzo di amministrazione del comune approvato nel  luglio scorso, 52 mila euro che verranno poi in parte recuperati con le pratiche relative al ritorno del GSE  in conto termico. Il progetto, realizzato dall’ATC e dallo Studio Termotecnico Rossi è stato approvato a inizio agosto, non appena deliberato l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e mandato successivamente in commissione ATC. Verso la metà del mese verranno affidati  direttamente i lavori.