I dati scendono, come è successo lo scorso anno, è vero, ma stavolta – nuove varianti a parte, che speriamo non nascano – la situazione è diversa: c’è il vaccino, forse l’unica arma per combattere il virus e c’è la speranza che tutto possa tornare nella normalità, anche se forse non sarà più proprio come prima.

Gestione ambiente

La storia insegna, però, che prima o poi le pandemie si concludono e in presenza di una drastica diminuzione dei contagi a cui stiamo assistendo in questo periodo, tutte le Amministrazioni si stanno attivando per offrire ai cittadini un’estate di svago, ma non solo.


Si guarda al futuro, all’economia e a ciò che si potrebbe fare, soprattutto a Tortona se l’autunno non sarà come quello quello scorso anno.

In vista di questo futuro che tutti ci auguriamo roseo, ecco che la persona, che forse più di altre può illustrare come il Comune di Tortona si sta muovendo in questa direzione, è sicuramente il Vice Sindaco Fabio Morreale, assessore al Turismo, Manifestazioni, Commercio, cultura e pure urbanistica.
Tutte le maggiori deleghe sui quali si fonda lo sviluppo e il rilancio di Tortona. Morreale, insieme agli altri componenti della Giunta, al presidente della Commissione cultura Anna Sgheiz, ai dipendenti comunali e alle associazioni, non solo ha realizzato un bel programma di manifestazioni, ma sta anche lavorando per il futuro.

Lo abbiamo quindi avvicinato rivolgendogli alcune domande in tal senso.

Si avvicina l’estate e il Comune di Tortona ha preparato un grande cartellone di eventi. Può essere considerato il primo passo verso la normalità?

Dopo l’impegnativa gestione della pandemia, che ci ha visto sul campo al fianco della città per circa un anno e mezzo, abbiamo ritenuto, come Amministrazione Comunale, di dover dare un segnale di ripartenza, di speranza e di proiezione verso un nuovo concetto di normalità, sia per i cittadini che per il commercio cittadino. Abbiamo concesso fin da subito – ove possibile – il suolo pubblico per consentire alle categorie di bar e ristoranti di riprendere a lavorare.

I nostri settori Manifestazioni e Cultura non hanno mai smesso di operare, mettendo in campo tutto il possibile per evitare che la città venisse isolata, anche attraverso numerose iniziative tra le quali mi piace ricordare “Scopri Tortona”, l’esposizione nelle vetrine del materiale dell’Associazione Sarina e le informative, per grandi e piccini, fornite tramite il canale Youtube della Biblioteca Civica.

Ora, finalmente, la stretta della pandemia si è un po’ allentata e, anche se dobbiamo continuare ad attenerci alle normative sanitarie, stiamo cercando di rilanciare la città, mettendo in atto una ricca stagione di manifestazioni che si svolgeranno nella cornice del cortile dell’Annunziata. Sono previsti oltre trenta spettacoli che saranno realizzati con la collaborazione di Piemonte dal Vivo, Attraverso Festival, Associazione Sarina, Tavolo della Cultura, Festival Perosiano, Arena Derthona e di tantissime altre associazioni culturali e di volontariato presenti in città. Per assistere a tutti questi spettacoli sarà possibile effettuare la prenotazione presso la biglietteria del Teatro Civico.

Le manifestazioni sono importanti, ma non c’è soltanto questo, vero? So che avete fatto altre cose.

Sì, abbiamo abbiamo riattivato il polo culturale, riaprendo la biblioteca civica agli studenti, in alcune giornate anche alla sera, e proponendo piccoli incontri, da trasmettere in streaming, legati a tematiche del mondo giovanile grazie al coinvolgimento dei ragazzi Tortonesi.

Abbiamo riaperto – presso il Palazzo Guidobono – l’Atelier Sarina, la Galleria del Museo Archeologico e la Pinacoteca Civica: l’accesso avverrà tramite prenotazione e sarà garantita la stretta osservanza delle normative sanitarie.

Parliamo di economia che a Tortona, aziende a parte, è legata anche allo sviluppo del commercio e alla socialità, elemento indispensabile per valorizzare i tanti aspetti storici, culturali ed enogastronomici della zona

Molto importante sarà la ripresa delle rassegna Aperitiviamo 2021: dal 17 giugno al 26 luglio. Con cadenza settimanale nelle serate del giovedì, produttori e commercianti lavoreranno insieme, così come avvenuto lo scorso anno, per rilanciare l’economia ed il significato stesso di territorio. Verranno creati angoli di cauto intrattenimento in angoli caratteristici della città: Corso Montebello, Piazza San Simone ed altre zone del centro storico.

Un lavoro imponente, ma in sinergia, vero?

Per realizzare tutto questo, e garantire il successo dell’iniziativa abbiamo attivato un canale di comunicazione diretto tra l’Amministrazione Comunale, le associazioni di categoria, le associazioni culturali e di volontariato, le Forze dell’ordine, la Diocesi e la Famiglia Orionina. Un ringraziamento particolare va alle scuole cittadine per l’apporto prestato.

Grazie a queste magiche sinergie siamo riusciti a progettare ed attuare la ripartenza che, sono sicuro, riporterà un po’ di speranza in una città mutata nelle abitudini di vita ma più forte e solida di sempre.

Ammesso che grazie alle vaccinazioni, il Covid possa  essere non dico debellato completamente, ma almeno sotto controllo, quali prospettive avete per rilanciare la città dal punto di vista economico e turistico?

Il momento è quello giusto: il turismo di prossimità ha visto un notevole incremento dell’indice di gradimento; i nostri colli e la nostra città – grazie alla storia, alla tradizione, alla cultura, ai sentieri ed all’enogastronomia – non hanno nulla da invidiare alle Langhe.

L’unica pecca è l’organizzazione, fors’anche alcune problematiche sulla ricettività ma, grazie alle collaborazioni tra i produttori del settore delle eccellenze enogastronomiche e all’enorme aiuto dato in questi ultimi anni dalla Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria e Cassa di Risparmio di Tortona, qualcosa sta iniziando a muoversi.

Anche il riconoscimento della frazione di Vho tra i borghi onorari più belli d’Italia sta portando interesse sul territorio tortonese.

Come Amministrazione Comunale continueremo a fare il nostro dovere per promuovere la città e per favorire il concetto di rete tra i nostri bravi produttori.