Un’ora e mezza di martellamento continuo da parte del Sindaco di Tortona, Federico Chiodi, che ogni dieci minuti gli ricordava che l’ospedale di cittadino ha bisogno di 5 medici anestesisti, ha necessità di essere rivalutato, ha bisogno della Fisiatria per contare di più e far risparmiare soldi di mobilità passiva alla Regione Piemonte perché con la chiusura del Punto nascite e il ridimensionamento dell’ospedale di Tortona la mobilità passiva verso la Lombardia è aumentata.

Quando non c’era il Sindaco Chiodi ci pensavano i primari di Ortopedia, Chirurgia e Medicina a ricordare che l’ospedale di Tortona è importante e ha bisogno anche di attrezzature.


Tra una pausa e l’altra poi c’è stata la senatrice Rossana Boldi a raccontare le disavventure di un’ospedale che era un fiore all’occhiello ed oggi non è più.

E quando finalmente non si fermava a parlare con qualcuno ma passava nei corridoi per raggiungere altri reparti, giusto per tenere sempre alta la tensione e non farsi distrarre, ci ha pensato il nostro Direttore, presente all’incontro, a ricordargli che gran parte dell’ospedale è stato depauperato e adesso è vuoto da 4 anni con riscaldamento e aria condizionata sprecati per riscaldare ampi locali vuoti.

Questa è stata, in sintesi, la visita dell’assessore regionale alla Sanità della regione Piemonte, Luigi Icardi all’ospedale di Tortona, avvenuta questa mattina, alla presenza dei vertici dell’Asl nonché degli assessori Marzia Damiani e Mario Galvani, oltre a una ventina di Sindaci dei Comuni del Tortonese, fra cui Gianni Tagliani di Castelnuovo Scrivia e Rino Feltri di Pontecurone.

Tutti e da più voci hanno espresso all’assessore la necessità, non solo di mantenere in vita questo ospedale ma anche di rivalutarlo attraverso le uniche strade ancora possibili che sono la realizzazione della Fisiatria e la dotazione di medici e attrezzature.

L’assessore Luigi Icardi, malgrado questo incessante martellamento da più parti è apparso ben disposto: ha apprezzato l’ospedale di Tortona e il suo funzionamento. Si è fermato a parlare coi medici e sembrava veramente interessato a voler conoscere la struttura e la realtà tortonese.

Il Sindaco Chiodi ha anche sottolineato l’importanza che fino a poco tempo fa la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona ha fatto per l’ospedale e la necessità che la struttura possa ritornare ad essere importante perché solo così la Fondazione potrà – forse – continuare ad aiutare la sanità tortonese.

L’assessore, da più soggetti, è stato messo al corrente della situazione anche per quanto riguarda attrezzature che, a quanto pare, col depauperamento dell’ospedale e ilt raferimento dei reparti sono partiti per altri lidi.

la visita più importante dell’assessore, durata quasi due ore, però, ha riguardato la visita ai locali che dovrebbero ospitare il nuovo reparto di Fisiatria: Icardi ha parlato con il responsabile del progetto che ha assicurato che entro una settimana – finalmente – verrà fatto partire il bando per appaltare i lavori.

Icardi sotto i nostri occhi e alla presenza di poche altre persone ha detto di non perdere tempo. Poi ha parlato col primario di ortopedia discutendo della mancanza di anestesisti. Il medico ha sottolineato che senza anestesisti si rischia la paralisi degli interventi prospettando diverse soluzioni all’assessore che ha confermato anche un possibile accordo coi privati.

Poi si è parlato di robotica e della possibilità di realizzarla anche a Tortona: la regione potrebbe pagare il costo degli interventi ma l’attrezzatura dovrebbe donata da qualcuno. L’ipotesi non è così remota.

L’assessore regionale, insomma, è apparso ben disposto anche se, oltre alla fisiatria la cui realizzazione appare certa, finalmente, le altre soluzioni sono state solo abbozzate o ipotizzate. ce ne sarebbero diverse che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare ma di cui non possiamo riferire.

L’impressione che abbiamo avuto da questo fugace sopralluogo e dai dialoghi scambiati apertamente tra Icardi con tutti gli altri soggetti presenti, è stata che, forse a questo assessore leghista il ruolo che può giocare l’ospedale di Tortona a livello sanitario e per combattere la mobilità passiva, possa veramente interessare.

Si illustra il progettod ella Fisiatria