Tanti applausi a Tortona, per i quattro attori che ieri sera hanno portato in scena, al Teatro Civico di Tortona, “La Donna leopardo” commedia tratta dall’ultimo romanzo di Alberto Moravia incentrata sull’insoddisfazione della propria vita.

Un testo non facile, con 4 diversi personaggi e, al centro, come domenica scorsa, il tradimento, ma qui a differenza della brillante commedia di Teller, Moravia dipinge dei personaggi molto più complessi, che peraltro alla fine, tutti si rivelano a loro modo squallidi, come si come squallida è la scenografia, ovviamente appositamente scelta perché si adatta al contesto dei protagonisti.


Commedia a tratti surreale quella di ieri sera, con scene e movenze che si calano perfettamente nella dimensione delle due coppie protagoniste della serata. Commedia tragica perché mette in risalto la pochezza sentimentale dei quattro, dove ognuno ha il grosso problema di vivere una vita che non lo soddisfa.

Una commedia che si potrebbe definire a tratti maschilista perché la figura femminile non ne esce assolutamente bene: debole e attratta da quella maschile, per opposti motivi.

La debolezza, però, è il sentimento che regna sovrano anche fra gli uomini soprattutto in quella che è la figura più debole dell’impianto, cioé il giornalista che viene tradito dalla moglie che aveva soggiogato in tenera età.

Alla fine nessun personaggio è positivo: l’imprenditore che cerca nella giovane moglie dl giornalista la gioventù perduta e la persona a cui confidare la sua tristezza, sempre celata alla moglie.

Sua moglie che capisce di essere tradita e fa di tutto per gettarsi nelle braccia del giornalista, un po’ per vendetta, un po’ solitudine; la giovane donna leopardo, cioé la moglie del giornalista, incantata dal vecchio imprenditore che esercita in lui quel fascino che il marito esercitava in lei quando era studentessa e lui scrittore e alla fine anche il giornalista, l’unico che dive ci amare la moglie, malgrado tutto, ma alla fine brama solo il sesso e non il vero sentimento dell’amore.

Alle fine 4 personaggi squallidi per una commedia triste dove a vincere è solo la grande bravura dei quattro protagonisti Valentina Banci, Olivia Magnani, Paolo Sassanelli e Daniele Natali, impeccabili nell’interpretare i personaggi.

I tortonesi li hanno apprezzati e sommersi di applausi.

Angelo Bottiroli