A Castelnuovo Scrivia era un’istituzione, ma la conoscevano in tutta Italia e anche all’estero. Parliamo di Elda Lanza, giornalista nella Rai per tantissimi anni, poi pensionata e negli ultimi tempi scrittrice di gialli molto apprezzata a livello nzionale.

Aveva 95 anni ma era ancora in perfetta forma. Era nata a Milano il 5 ottobre 1924 ed è morta questa mattina domenica 10 novembre.

E’ stata una delle prime presentatrici della Rai, giornalista e scrittrice.

A fine articolo alcuni cenni sulle tante cose che ha fatto, ma qui adesso vogliamo parlare della donna e dell’artista. Sì perché Elda era un’artista ed era davvero in gamba.

Una delle ultime sue apparizioni in pubblico nel Tortonese risale al 20 gennaio di quest’anno, nella sala convegni della Biblioteca Civica di Tortona dove ha parlato della sua vita, raccontando tantissimi aneddoti.

Aveva grande capacità dialettica che, unita all’esperienza, le consentivano di intrattenere per ore il pubblico che la ascoltava deliziato. Un personaggio conosciuto soprattutto da chi guardava la TV in bianco e nero e ha i capelli bianchi, ma che ancora oggi, all’età di oltre 90 anni, calcava le scene della Tv pubblica ospite di molte trasmissioni.

Tantissimi i messaggi di cordoglio che elencarli tutti è impossibile, però ne riportiamo alcuni, prima di tutto quello del figlio, Max Damioli che sul suo profilo Facebook pubblica l’ultima foto che ha scattato ai suoi genitori, alla mamma Elda e al papà Vitaliano: foto che pubblichiamo a fianco: “E’ l’ultima foto che ho fatto in assoluto dopo la diagnosi (Elda aveva una grave malattia) – scrive – siamo al paese di mio padre con tutta la famiglia, sotto la via dedicata al mio bisnonno, famoso e beneamato sindaco del paese.”

“L’ho vista spegnersi con dignità ED energia inesauribile – conclude il figlio con un messaggio su FB – complici – come siamo stati – in questa battaglia per lasciar andare il corpo senza remore, senza rimpianti, senza rimorsi. E l’ha fatto. Non ho parole in questo momento per descrivere mia madre e non sono in grado di farlo oggi, ma questa notte alle 5 si è spenta una donna che ha segnato un’epoca – insieme con alcune altre, non molte – lottando per i diritti delle donne quando non era di moda. Fin da quando ero un adolescente ci siamo confrontati, scontrati, abbiamo discusso di filosofia, di storia, di costume… e ci siamo molto amati e rispettati. La sua eternità vive dentro ciascuno di noi che l’ha conosciuta intimamente accendendoci luci che rimarranno sempre accese. Grazie per tutto quello che ci hai dato e che ancora ci darai. Ti voglio bene, mamma”

“Elda Lanza se n è andata – dice il Sindaco di Castelnuovo Gianni Tagliani – è un giorno triste anche se lei avrebbe voluto il contrario. Ricordatemi e scambiatevi un sorriso, disse più volte. Ci sforzeremo per sorridere come volevi tu, lo faremo. Ma ci mancherai tantissimo.”

” Neanche il male che se l’è portata via all’età di 95 anni – dice Alessandra Dellacà giornalista di Telecity che la conosceva bene – le ha tolto la lucida ironia con cui sapeva assaporare la vita. Abituata ad essere corteggiata da programmi televisivi nazionali e locali dove parlava di stile, di giornalismo e di storia del costume, sentiva di doversi raccontare ancora ai suoi concittadini. Perché Elda Lanza, che si era conquistata sul campo la stima del pubblico italiano, ha avuto la sana brama di volersi meritare, prima di tutto, l’affetto dei castelnovesi.”

“Riassumere la grande personalità di Elda Lanza in un articolo – dice Angelo Bottiroli Direttore di Oggi Cronaca – sarebbe riduttivo per un personaggio di questo calibro, forse non sufficientemente valorizzata a livello locale per le due grandi capacità di giornalista, conduttrice Tv e scrittrice. Ricordo che a Tortona, nel gennaio scorso, malgrado l’età rimase quasi due ore in piedi, a rispondere alle domande del pubblico e ogni risposta era una lezione di esperienza, qualcosa di unico che non si può raccontare ma si deve ascoltare dal vivo perché Elda Lanza era una fucina di idee, di esperienza, di vitalità continua che non mancava di sorprendere anche chi la conosceva da una vita.”

CHI ERA ELDA LANZA

Forte di una precoce e intensa attività di scrittrice e giornalista, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove fu allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 venne contattata dai dirigenti dalla neonata televisione pubblica italiana di cui, dopo svariati provini, diventò la prima presentatrice[1], lavorando nei primi programmi sperimentali, tipo Vetrine, rubrica di moda che si valeva delle inchieste di vari registi, tra i quali Romolo Siena, Sergio Spina, Gianni Serra, Sergio Miniussi. Dopo un periodo di assenza dagli schermi, perché impegnata come testimonial per la pubblicità, tornò a condurre la trasmissione di consigli librari per ragazzi Avventure in libreria.

Era sposata con il pubblicitario Vitaliano Damioli, con cui generò un figlio, Massimo Pietro Damioli detto Max.

Esperta di galateo (suo il best seller Signori si diventa per Mondadori), nonché docente di storia del costume, tenne corsi sulla materia. Nel 2011, su input di Mariano Sabatini, Michele Mirabella la chiamò ospite ad Apprescindere su Rai 3; Giancarlo Magalli le dedicò un ampio spazio rievocativo ai Fatti vostri su Rai 2. Nel 2012 riapparve in tv, su La7, per alcune brevi lezioni di stile ai Menù di Benedetta. Da allora partecipò regolarmente come ospite nei talk show di network nazionali e regionali.

Nell’ottobre 2012 debuttò come giallista con il romanzo Niente lacrime per la signorina Olga che Lanza portò a Salani su suggerimento di Mariano Sabatini. A Solibri.net lo scrittore Marco Vichi, che su incarico di Salani firma la fascetta di copertina, dichiarò: “Ho conosciuto Elda via mail, mi era stata segnalata dal giornalista e scrittore Mariano Sabatini e l’ho paragonata a Camilleri per l’umanità che racconta al di là del giallo, nonché per la veneranda età e per la simpatia che mi ha suscitato”. Nel giro di poche settimane l’editore fu costretto a ristampare il titolo andato esaurito, conquistandosi anche l’apprezzamento di Umberto Eco che agli esordi aveva lavorato con Elda alla Rai. La scrittrice lavorò ad altri romanzi gialli con protagonista l’avvocato napoletano Max Gilardi. Nel 2017-2018 è tra i tutor di Detto fatto con Caterina Balivo su Rai 2, come esperta di galateo e storia del costume.

Premi e riconoscimenti
Nel 2013 le venne attribuita la targa di merito Città di Giulianova nell’ambito del festival della Letteratura.

Nel dicembre 2013 il presidente Giorgio Napolitano la nominò commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

OPERE
Libri serie Max Gilardi
Niente lacrime per la signorina Olga (Salani, 2012)
Il matto affogato (Salani, 2013)
Il venditore di cappelli (Salani, 2014)
La cliente sconosciuta (Salani, 2015)
La bambina che non sapeva piangere (Salani, 2016)
Uno stupido errore (Salani, 2016)
La bestia nera (Salani, 2017)
Il funerale di donna Evelina (Salani, 2018)
Rosso sangue (Salani, 2019)
Romanzi
Una stagione incerta (Marsilio, 2006)
Imparerò il tuo nome (Ponte alle Grazie, 2017)
Uomini 2017
Altre opere
Signori si diventa:le nuove regole dello stile quotidiano (Mondadori, 2005)
Il tovagliolo va a sinistra (Vallardi, 2016)

Alcuni link che parlano di lei

http://www.storiaradiotv.it/ELDA%20LANZA.htm

Il ricordo di Elda Lanza
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