Compagnia Carabinieri di Acqui Terme:

Sezzadio.

I Carabinieri della Stazione di Sezzadio hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di false dichiarazioni sulla propria identità, un 19enne alessandrino. La pattuglia della Stazione di Sezzadio, durante un normale controllo del territorio fermava l’autovettura condotta dal giovane il quale, alla richiesta della patente, rispondeva di averla dimenticata a casa. Peraltro, a richiesta dei militari, diceva anche di non avere con sé altri documenti d’identità. Forniva perciò verbalmente i propri dati anagrafici mentre il passeggero che era con lui, e che diceva di essere suo fratello, porgeva a sua volta un proprio documento d’identità per il controllo.

Immediatamente i militari si rendevano conto che qualcosa non tornava. Infatti i dati anagrafici dei due erano molto poco compatibili, risultando nati a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro. Un controllo più approfondito permetteva di chiarire che non solo il 19enne aveva fornito delle false generalità, ma anche che la patente di guida non era mai stata conseguita. Per il giovane è quindi scattato il deferimento in stato di libertà.

 

Carpeneto.

I Carabinieri della Stazione di Carpeneto hanno nei giorni scorsi deferito in stato  di libertà S.A. 54enne, già noto alle FF.PP. con l’accusa di minaccia aggravata. I militari di Carpeneto erano stati chiamati da un cittadino ovadese che, spaventato, aveva raccontato loro di essere stato da poco minacciato con un oggetto che poteva sembrare una pistola, ancorché strana per dimensioni. I militari si erano quindi immediatamente recati presso il bar ove era successo il fatto facendosi raccontare nei dettagli la storia, confermata peraltro dalle altre persone presenti. S.A. a bordo della propria autovettura, si era fermato di fronte al bar e, vedendo il cittadino ovadese con cui, a quanto pare, vi erano delle ruggini passate per futili motivi, iniziava ad inveire nei suoi confronti ingiuriandolo e minacciandolo di morte dicendogli che gli avrebbe sparato e facendo vedere, anche se non completamente, un oggetto simile ad una pistola. La descrizione del soggetto e della macchina facevano immediatamente risalire a S.A. che veniva trovato e fermato. Sottoposto a perquisizione veniva trovato in possesso di uno spray al peperoncino, di libera vendita, a forma di piccola pistola. L’oggetto veniva sequestrato (foto n. 1) e per l’uomo scattava il deferimento per minaccia aggravata.

 

Ovada.

I Carabinieri della Stazione di Ovada hanno nella giornata di oggi deferito in stato di libertà, con l’accusa di furto aggravato, due cittadini genovesi. L’indagine dei militari di Ovada parte dalla denuncia presentata da un uomo il quale,  alcune settimane fa, si era recato presso un distributore di benzina e qui aveva inserito 100 euro nella colonnina del self service. I due genovesi, risultati essere marito e moglie, approfittando della distrazione dell’uomo che si era recato all’interno del gabbiotto per parlare con il gestore dell’impianto, utilizzavano la somma inserita per fare il pieno alla propria autovettura per poi allontanarsi. Le indagini dei Carabinieri, supportate dall’impianto di videosorveglianza del distributore e delle testimonianze e descrizioni dei presenti, consentivano di risalire all’autovettura e, quindi, all’identificazione della coppia per la quale scattava il deferimento in stato di libertà.