In QUESTO ARTICOLO lunedì 2 ottobre abbiamo spronato sindaci, enti ed associazioni a far sentire la loro voce contro le continue chiusure dell’acqua potabile in tutto il Golfo Dianese dovute a rotture dell’acquedotto che rappresentano anche un danno per il turismo ed ecco che prontamente il presidente dell’associazione Albergatori del Golfo Dianese, Americo Pilati, ha raccolto il nostro pubblico invito a prendere posizione e lo ha fatto attraverso un comunicato stampa piuttosto duro divulgato poco prima di mezzogiorno di oggi, mercoledì 4 ottobre.

Il presidente degli albergatori del Golfo Dianese, a nome di tutti gli associati, insorge contro quella assurda situazione che penalizza tutti gli albergatori.


“Gli albergatori del Golfo Dianese dicono basta alla ormai quotidiana emergenza che riguarda la rete idrica – dichiara Americo Pilati, presidente di Federalberghi per il Golfo Dianese – le ultime situazioni critiche hanno creato non poche difficoltà agli albergatori, che sono rimasti senz’acqua per l’ennesima volta.”

Pilati sottolinea che gli operatori avevano in molti casi anche già esaurito le scorte, visto che erano già rimasti a secco per molto tempo nelle ultime ore:  “Questa situazione insopportabile – aggiunge Pilati – va ormai avanti da troppo tempo. Si pensava di aver risolto i problemi, ma si sono verifìcati altri sei guasti in diversi punti della tubazione, con conseguente interruzione dei rifornimenti idrici e relativi disagi. Chiediamo alle amministrazioni comunali, alla Regione e all’Amat come pensano di risolvere il problema. Vorremmo che qualcuno ci informasse su quali azioni si vogliono mettere in atto affinché questo problema non renda un’altra stagione turistica come quella appena passata. E’ impossibile passare un’altra stagione come questa, gli albergatori si devono già preoccupare di portare avanti il loro lavoro per fare arrivare gente a Diano Marina, e i turisti devono poi fare i conti con questi problemi…”

Pilati conclude sottolineando che si tratta di criticità che non dipendono da un negligenza degli albergatori, ma piuttosto da una gestione scellerata da parte di alcuni amministratori.

“Per quanto ci riguarda – conclude – non siamo più disponibili ad accettare situazioni come queste senza intervenire in tutte le sedi competenti”.