Questa è l’incredibile storia di un uomo di 39 anni residente a Imperia che ne ha combinate di tutti i colori e per gran parte dell’estate ha fatto letteralmente ammattire i Vigili Urbani di Diano Marina, che però alla fine sono riusciti a prenderlo.

Ma andiamo con ordine a spiegare cos’è successo: l’imperiese, classe 1978, dall’inizio dell’estate fino a pochi giorni fa decide di prendere l’auto per andare al mare a Diano Marina.  Spesso parte al mattino, altre volte al pomeriggio. In ogni caso parcheggia l’auto sul lungomare e dove capita: a volte in divieto di sosta, altre sulle strisce blu senza pagare la sosta. Esce dall’auto, fa pochi passi e raggiunge la spiaggia di sabbia dove rimane per tutto il giorno.


I vigili urbani gli lasciano la multa sul parabrezza: una, due, dieci, venti volte e alla fine le multe saranno una trentina. Un controllo sul database nazionale consente di appurare che a carico di quell’auto sono state elevate diverse multe, che però, a causa del tempo ormai trascorso non potranno più essere riscosse.

Le multe, infatti, per aver valore devono essere notificate entro 90 giorni dall’infrazione, altrimenti sono nulle e così i vigili urbani per evitare di fare la stessa fine di altri colleghi, attraverso il numero di targa risalgono al proprietario dell’auto che è un albanese. L’uomo viene contattato ma esibisce un regolare contratto di vendita della Ford Ka.

Il nuovo acquirente, però non ha fatto il passaggio di proprietà dell’auto. La legge consente di fare tutto grazie ad un’autocertificazione e il 39 enne grazie a questa norma ha dichiarato di abitare a Diano Marina.

Si va a cercarlo ma all’indirizzo indicato non risulta.

I vigili urbani di Diano Marina, allora decidono di agire in borghese ed aspettare l’arrivo dell’imperiese.  Dopo ore di sopralluoghi e appostamenti vedono arrivare la “Ka” incriminata dalla quale scende un uomo che si reca in spiaggia e si mette in costume da bagno: è fatta, non può più scappare.

Lo avvicinano, lo fermano gli chiedono i documenti e scoprono la vera identità e il vero indirizzo: la via e il numero civico corrispondono ma la città è un’altra: non è Diano Marina come indicato nell’autocertificazione, ma Imperia.

L’uomo finisce nei guai: viene denunciato alla Procura della Repubblica di Imperia per falso in atto pubblico, l’auto gli viene sequestrata perché sprovvista di assicurazione e senza revisione, e all’uomo vengono notificate tutte le multe per un ammontare di oltre mille euro.

Non sappiamo se verranno pagate, ma almeno il Comune ha risparmiato le spese di raccomandata per la notifica delle stesse che ammonterebbero ad oltre 150 euro ponendo la parola fine ad una situazione che rischiava di andare avanti chissà fino a quando.