Ma come cavolo si fa l’informazione a Diano marina? E’ quello che ci siamo chiesti alla luce degli ultimi episodi che ci hanno lasciato letteralmente basiti su come vengono date certe notizie, sul modo di trattare gli argomenti che a quanto pare hanno certi organi di informazione che pubblicano facendo copia/incolla di comunicati stampa non firmati, senza approfondire i problemi, oppure cavalcano Boutade politiche prive di fondamento, su una minoranza arruffata che pur di dare contro all’Amministrazione comunale a quanto pare presenta interrogazioni prive di una certa forma o richieste che non trovano fondamento.

Naturalmente anche la maggioranza ha le sue colpe di fronte ad esponenti di giornali e blog locali che scrivono letteralmente parola per parola ciò che dice un politico senza usare il buon senso di tradurre dal politichese all’italiano o capire quando un amministratore scherza o il significato di una sua affermazione.

Così sugli organi di inforazione appare di tutto e il contrario di tutto, in un marasma tale che a nostro avviso,  il povero lettore fa fatica a districarsi e capire.

L’ultima “cappella” a nostro avviso riguarda la “querelle” del referendum sulla pista ciclabile: se i 4 consiglieri di minoranza non sanno che un sindaco è equiparato ad un consigliere comunale nel conteggio dei voti, gli esponenti della maggioranza  non possono annunciare la boutade delle dimissioni perché la minoranza ignora le norme, ben consci che le dimissioni per una stupidaggine del genere non potranno mai essere serie e prese in considerazione e ben sapendo che il giornalista (che purtroppo  non comprende che si tratta ovviamente di una boutade perché nessun assessore si dimetterebbe mai per questo), certe cose le scrive, perché a quanto pare, pur di arrivare prima, di scrivere cose che altri giornali non hanno e riempire spazio, qui si pubblica di tutto e di più.

L’ultimo caso che la dice lunga su come funziona l’informazione a Diano marina e su come tra le file della minoranza non sembra ci sia unione di intenti, riguarda il comunicato non firmato e quindi anonimo (che trovate nella versione integrale alla fine di questo articolo) sugli anziani dianesi che chiedono la riapertura del centro anziani “Ardoino Morelli” dando la colpa al Comune.

Il Comunicato  ci è stato inviato dalla stessa persona che pochi giorni prima, da parte dei 4 consiglieri di minoranza, aveva mandato il comunicato sulla richiesta di referendum. L’email non presentava alcuna delucidazione ma soloil comunicato sugli anziani non firmato, senza dire chi lo ha scritto.

Per questo motivo noi lo abbiamo fatto risalire ai 4 consiglieri di minoranza.

E’ arrivato alle 12,26 del 12 giugno e  mentre noi cerchiamo di contattare il sindaco Chiappori per sapere cosa risponde alle critiche della minoranza e come intende risolvere il problema degli anziani, due giornali online pubblicano subito il comunicato facendo copia/incolla, un terzo lo trasforma in una specie di intervista generica a non precisati anziani (ovvio, non è firmato) e un quanto parla di “lettera inviata al sindaco di Diano marina.

Già questo quadro la dice lunga su come funziona l’informazione a Diano marina, ma non è finita, c’è di più.

Noi che abbiamo un modo di fare informazione profondamente diverso, non facciamo gare di velocità ma cerchiamo di trattare i problemi in maniera costruttiva e  non solo riportare critiche, sentiamo il sindaco Giacomo Chiappori che ci fornisce la sua versione dei fatti.

Pubblichiamo l’articolo attribuendolo alla minoranza (articolo che trovate QUI) ma cosa succede? Due dei 4 esponenti si dissociano.

“Io non ho addetto stampa – dice Marco Ghirelli del PD – abbiamo fatto un azione insieme ed un comunicato congiunto. Basta. Il resto non esiste.”

Anche Simone Borgarello dei 5 stelle si “sfila” dal comunicato stampa: “Non ne so niente – dice –  Non esiste addetto stampa della minoranza. Io non ho partecipato alla divulgazione. Io ho condiviso un unico comunicato con la minoranza: quello sul referendum, uscito sui giornali subito dopo il deposito della proposta di referendum per la ciclabile.”

Ecco, questo è il modo con cui si fa informazione a Diano marina dove sembra sufficiente  che qualcuno mandi un comunicato stampa che molti  pubblicano integralmente senza approfondire.

Ecco forse spiegato il motivo per cui  la gente, quando abbiamo deciso di fare l’edizione dianese di oggi cronaca, ci diceva che  “tanto i giornali sono tutti uguali e pubblicano tutti le stesse notizie.”

Concludiamo questo lungo articolo dicendo che questa non vuole assolutamente essere una critica ai colleghi della altre testate, ci mancherebbe, e d’altro canto ogni giornale è libero di scegliere la propria linea editoriale e pubblicare ciò che crede, ma, nella trasparenze che contraddistingue Oggi Cronaca (siamo l’unico giornale a pubblicare i prezzi della pubblicità e i dati di diffusione) visto che i due esponenti della minoranza  di Diano marina si sono dissociati dal nostro articolo, abbiamo ritenuto doveroso spiegare ai nostri lettori, cos’è successo.

Angelo Bottiroli

 

IL COMUNICATO STAMPA ANONIMO

 

Gli anziani dianesi chiedono di riaprire il “Centro”

Gli anziani che frequentavano il Centro di via Nizza chiuso dal I gennaio perché il Comune non ha più elargito il suo annuale contributo hanno scritto al Sindaco per chiedergli che il Centro venga riaperto. Sottoscritta da centinaia di firme, la lettera è un appello alla sensibilità degli amministratori comunali. Gli anziani ricordano che sono ormai quattro mesi che la struttura non funziona più: “Era un luogo dove gli anziani di Diano Marina e non, si incontravano per passare in compagnia le loro giornate. Ci è stato reso noto che la Casa di Riposo Maria Ardoino Morelli di Popolo, ente proprietario della struttura (donata da Ada Carlotta Garibaldi) sarebbe ben disposta ad accordarsi con il Comune per la concessione dei locali, per cui la decisione dell’apertura dello stesso sembra dipendere esclusivamente dall’Amministrazione comunale attuale. Per la città di Diano Marina avere un centro anziani efficiente, decoroso, bello, ampio, in pieno centro abitato, fa parte di quelle strutture di cui andar fieri, anche perché l’economia della stessa è basata su un turismo in prevalenza della terza età”.