A due settimane di distanza dal primo appuntamento, torna in scena sul palco del Tartara la musica indipendente di Let’s Rock nelle serate di venerdì 31 marzo e domenica 1 aprile. La formula di festival proposta dall’Associazione Vitamina T con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato, collaudata nel fine settimana di apertura, durante il quale si sono registrati circa 500 spettatori su due serate, verrà riproposta con l’alternarsi di musicisti del territorio, scelti tra giovani e “skilled”, di ospiti di rilievo e delle “interferenze creative”.

Per la categoria giovani apriranno i concerti di venerdì 31 gli alessandrini Weekend Cigarettes. Il gruppo, inizialmente formato da tre nostalgici del punk, Alessandro Suffia (batteria), Matteo Zecchin (chitarra), Daniele Noto (chitarra), prende forma con l’arrivo di Francesco Santo (voce e basso) con il quale da subito inizia a lavorare su brani inediti. La band nasce con l’idea di divertirsi suonando canzoni del classico punk rock, rendendolo attuale e prendendo spunto da altri generi musicali. I primi 5 brani inediti vengono raccolti nel primo EP “Eureka!” uscito il 12 dicembre 2016, distribuito da Secret Sound Records.

Ad esibirsi nella serata di venerdì per la sezione skilled sarà la band casalese VOODOO, composta da Vittorio Giorcelli, Stefano Cavaliere e Stefano Bollo, un vigoroso trio power rock nato nel 2009 che nell’arco di pochi anni riesce ad approntare un numero di inediti tali da poter presentare il proprio show dal vivo, contando esclusivamente sulla propria verve e dinamica. Nel 2013 esce il loro primo EP in studio, “Everybody Has To Go Someday” e il successo di critica e pubblico li porta nel 2014 a collaborare con Habanero Factory alla realizzazione del nuovo album “The Human Eater Turbine”. Nel 2016, iniziano a calcare palchi importanti e suonano al Big Bang Fest in apertura a Sick Tamburo e Il Teatro Degli Orrori, all’interno di un tour di 13 date.

Ospite della serata da Pavia sarà il IN.VISIBLE, progetto solista di Andrea Morsero, già batterista di Stereo Plastica, Marti, Emily Plays, Kali, Distorsonic e molti altri. “IN.VISIBLE è il risultato di anni di ascolto, vibrazioni, palcoscenico”. Musicalmente è una miscela di sensazioni elettroniche, blues, acid pop, minimalismo e psichedelia. “Have you ever been?” è l’album di esordio del progetto IN.VISIBLE uscito nel 2014, registrato, mixato e prodotto da Lele Battista Ombre Studio. Alla fine del 2016 iniziano le sessioni di registrazione del nuovo album, anticipato dall’uscita del singolo “People are strange”. Per Let’s Rock Andrea Morsero (drum machine e voce) sarà accompagnato da Fausto D’Annunzio (tastiere) e Daniele Catalucci (basso e voce).

L’intrattenimento delle interferenze artistiche, a cura di Passi di Vita ONLUS, sarà affidato alle fantasie circensi di Saltinpakka e Lello Clown. Un primo intermezzo vedrà protagonisti una decina di ragazzi di Saltinspakka, progetto socio educativo che unisce Teatro Circo sociale e ludopedagogia, in un alternarsi di acrobatica e giocoleria, mentre in un secondo momento della serata sarà Raffaele Pecoraro, in arte Lello clown, a presentare un numero poetico di clownerie, giocoleria ed equilibrismo.

 

Sabato primo aprile la kermesse proseguirà con i giovanissimi Toliman, band casalese composta da Riccardo Roggero (chitarra), Francesco Ottone (batteria), Giacomo Irrequieto (chitarra), Luca Mellina (basso) e Paola Urso (voce). Il gruppo nasce nel marzo 2016 come formazione strumentale, inizia ad esibirsi nelle manifestazioni locali e nell’ottobre dello stesso anno, con l’ingresso di Paola Urso, trova la lineup attuale. Le sonorità del loro progressive metal sono ispirate dal genere più classico, come King Crimson, Dream Theater, Rush e Neal Morse alle variazioni più recenti del genere, con influenze da Haken e Animals As Leaders, sino a sfociare nel Djent.”

Per la categoria skilled torneranno ad esibirsi i casalesi Van Gogh Post Scriptum: dopo l’esibizione a Let’s Rock 2016 special edition come Diemmebi, Marco Deambrogo (chitarra e voce), Andrea Oliaro (basso) e Marco Vassallo (batteria), musicisti che condividono il palco e la vita da vent’anni,   intraprendono un nuovo percorso musicale. La formazione power trio non lascia molto spazio ai fronzoli, ma va dritta al punto; alla ricerca di un approccio personale (ancor più che alternativo) in termini di scrittura e interpretazione, affonda le radici nella scena rock e cantautorale indipendente italiana, mantenendo la forma canzone come base su cui divagare passando dal pop alla psichedelia, senza dimenticare qualche passaggio più ruvido e qualche riff sferzante. Sulla scia di una ritrovata vena creativa scrivono i brani contenuti nel nuovo album Lovemarks: uno sguardo consapevole e disilluso alla società attuale, alla ricerca di una possibile alternativa.

La serata del primo aprile vedrà esibirsi come gruppo ospite la band milanese tutta femminile Killin’ Baudelaire. La nuova lineup, recentemente annunciata, è composta da Elisa “Helly” Scandella (voce), Martina “Nixe” Riva (chitarra), Alice “Lane” Pandini (basso) e Martina “Cleo” Ungarelli (batteria), quattro ragazze che unendo rock e metal alternativo alla passione per la letteratura, danno vita vita a questo nuovissimo progetto. “It Tastes Like Sugar” è il primo lavoro in studio della formazione: registrato presso i Magnitude Studios di Seregno, vanta la produzione artistica di Titta Morganti (Mellowtoy) ed è uscito lo scorso ottobre 2016 per Bagana Records. Il primo singolo ‘Wasted‘ ha ottenuto migliaia di visualizzazioni in una sola settimana, trovando spazio su diverse testate di rilievo (tra cui Metalitalia, Metallus, Metal In Italy, SpazioRock), su Radio Lombardia (LineaRock con Marco Garavelli) e sul network Sky.

In apertura di serata, per le interferenze creative si esibirà l’ensemble percussionistico “Albero in Fiore Rhythm Society “, diretto da Chicco Accornero, insegnane di batteria, in collaborazione con l’Istituto Musicale “C. Soliva” di Casale. I ragazzi del Centro Diurno “Albero in Fiore” porteremo sul palco di Let’s Rock un pò di ritmo e buone vibrazioni con i loro tamburi e le loro percussioni: surdo, tamborim, pandeiro, shekerè, darbuka, piatti, batteria, tom tom e bacchette di ogni genere in una piccola carrellata di ritmi e colori del mondo, contro tutte le barriere, sociali ed etniche

Sul finale il DJ set a cura di Lisah Lupix prolungherà l’intrattenimento musicale della serata di sabato.