Sono gli anni fra le due guerre quando c’è la voglia di pace, il desiderio di tornare ad esistere è immenso, così si sfoggia nell’eleganza il periodo dopo la prima guerra mondiale, gli alessandrini riprendono le attività nei vari settori, in particolare l’abbigliamento, dai suoi cappellifici, alle calzature.

 

L’eleganza femminile ha avuto, da sempre, un artigianato fiorente, le attività legate al settore sono di supporto, molto apprezzate in quanto offrono prodotti legati all’esigenze della moda, quali la chincaglieria e/o merceria, con l’apertura di interessanti sbocchi per il commercio.


La sottigliezza dei termini è esigua, pertanto si può definire, merceria, quella varietà delle minuterie impiegate ad addobbare i vestiti, la cui origine deriva da merce; per chincaglieria s’intendono oggetti destinati all’ornamento personale.

Sono questi i negozi creati per accontentare le midinette, ossia le sartine, sorte numerosissime negli anni venti del secolo scorso, le quali hanno dato vita ad un fiorente commercio con il consumo di accessori per l’abbigliamento svolto, in quegli anni, prettamente in forma ambulante.

I commercianti più intraprendenti cercano, seppur con timidezza, un locale ove proporre i loro articoli adatti alle necessità degli acquirenti, una scelta oculata in quanto, oltre a disporre di maggiori quantità di merce, hanno l’opportunità di sottoporre soprattutto la qualità, senza attendere il passaggio successivo del venditore: un disagio per il fornitore, ancor più per gli artigiani.

Le passamanerie, tanto per citare una minuzia, sono quelle piccole parti utili ad abbellire un capo, escono alla stregua di piccole opere d’arte, intrecciate, lavorate con raffinata competenza, quasi a sottolineare l’esclusività del miglior pezzo del guardaroba, un accessorio di riguardo, appuntato per evidenziare l’esclusività del laboratorio d’ogni epoca.

Alessandria inizia ad avere un fiorente mercato, proprio nel cuore della città si sono, a poco a poco, aperti negozi di tali generi, nelle vicinanze delle sartorie più in voga. E, le periferie?

La via Migliara è già ampiamente servita, le zone lontano dal centro si popolano di sartorie, così un certo Teruggi, con la sua sposa, apre l’attività di merciaio proprio in via Marengo, un punto strategico ove, oltre a servire i numerosi laboratori delle vicinanze, ha una fiorente clientela proveniente dall’intera Fraschetta.

Gli acquirenti non mancano, anzi l’economia alessandrina s’è incrementata, l’attività è stata ceduta a Roffredo il quale, a sua volta, la consegna alle Famiglie Bianco, Capelli, Tartara … animate dallo stesso spirito imprenditoriale di quel tempo, adeguando le proposte come richiedono le frivolezze della moda più raffinata.

                                                                                     Franco Montaldo