Un nuovo inizio per la cantina di Broni. E’ questo il vero risultato dell’elezione che ieri ha portato all’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione. “L’Oltrepo non è inferiore ad altre zone di eccellenza vitivinicola della Lombardia e dell’Italia – spiegano Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, e Wilma Pirola, Presidente di Coldiretti Pavia – e ha tutte le potenzialità per diventare una zona di riferimento di alta qualità, passando progressivamente dal vino sfuso a quello in bottiglia, per trovare nuovi mercati in Italia e all’estero e per restituire reddito alle aziende e al territorio. L’elezione dell’altra sera è un nuovo inizio per il rilancio della Cantina e di tutto il territorio”.

Per la lista di Coldiretti e delle altre organizzazioni sono stati eletti: Angelino Mazzocchi (244 voti), Andrea Giorgi (240), Ennio Granata (228), Andrea Boni (224), Clementino Paravella (222), Bardone Enrico (216), Marco Andrea Faravelli (215), Giorgio Ferrari (212), Andrea Barbieri (206), Dante Pattini (199), Angela Giovanna Ivaldi (198), Emilio Bosini (189), Matteo Maggi (186) e Maura Girometta (185).


Con i suoi 13.500 ettari coltivati a vite – spiega Coldiretti Lombardia – l’Oltrepò Pavese è la terza denominazione italiana per superficie vitata e la prima per il Pinot Nero. Il territorio è attraversato dal “parallelo del vino”, il 45°, che percorre le zone più vocate per la viticoltura. Qui nascono diverse tipologie di etichette, dal Bonarda al Buttafuoco, dal Barbera al Riesling. Circa duemila le aziende vitivinicole presenti in Oltrepò, che esportano le proprie bottiglie in tutto il mondo. Nel 2015 la produzione totale di uva è stata di 1.164.135 quintali, mentre quella di vino ha superato gli 800mila ettolitri.