Proprio così. Il bel II volume di Antonello Brunetti “Cui ad Castarnöv” è arrivato a Sale, in sala consiliare sabato 21 maggio. A fare gli onori di casa il presidente AIC Pietro Baldi che ha presentato l’autore, amico personale e dell’Associazione, compiacendosi per la poderosa opera di ricerca compiuta, e gli altri ospiti: Gianvincenzo Chiodi, studioso della storia locale e presidente della Biblioteca Molinari, e Daniela Sicbaldi, in veste di lettrice di alcuni brani del libro, che ha subito letto con molta partecipazione e senza enfasi, la storia di Milié dra Grila, suscitando ricordi, sorrisi e applausi calorosi. Si è ripetuta poco dopo con un lungo racconto sulla famiglia Beltrame, la famiglia dei fuochi d’artificio. Come ha ben spiegato l’autore, nella prima parte, più tecnica, ha raccontato  della fabbrica dei fuochi, mentre nella seconda ha cercato di riprodurre le emozioni per quegli spettacoli fantastici, che Daniela ha saputo trasmettere con la sua lettura. Ha poi preso la parola Chiodi che ha elogiato l’autore per aver saputo raccogliere nel tempo tantissimo materiale, sia testimonianze, sia  fotografie, sia documenti, che hanno dato un quadro compiuto della vita castelnovese, completando il I volume dedicato al dialetto, al paese, alle cartoline.

Questo secondo volume, ha sottolineato Brunetti, illustra l’ambiente e le attività, ma soprattutto parla della gente, non necessariamente famosa, ma di quelle persone che hanno caratterizzato la vita del paese nel corso di tanti anni. Sono 25 medaglioni, la maggior parte dei quali scritti fra il 1975 e il 1987 sul “gazzettino della Bassa Valle Scrivia” dallo stesso Brunetti  e da Gennaro Pessini, cui l’autore dedica un particolare affettuoso ricordo.


Con gli applausi e i complimenti del pubblico, e l’autore intento a scrivere dediche, si è concluso un piacevole pomeriggio.