Chiude ufficialmente sabato 28 maggio, con una festa che si terrà nel cortile ICS (Via Verona 17) a partire dalle 15, il progetto DIAMOCI UNA MANO 2.0, finalizzato a contrastare la dispersione scolastica dei minori impegnati nel ciclo della scuola dell’obbligo.

 

La festa sarà un momento importante per condividere una merenda preparata dalle famiglie dei ragazzi partecipanti, che scambieranno i dolci preparati da loro, e parteciperanno ad un gioco che coinvolgerà adulti, bambini e ragazzi: l’anno scorso, infatti, è stato preparato un grande lenzuolo con il disegno di mani giganti da colorare. Quest’anno ci aspetta un’altra grande sorpresa da condividere!



La festa è aperta a tutti coloro che vogliono partecipare
, non solo agli iscritti al progetto.
Sarà infatti l’occasione per rafforzare e potenziare la “rete” che ha alimentato DIAMOCI UNA MANO 2.0, che ha visto in prima fila anche e soprattutto le scuole alessandrine, attive nella fase di reclutamento dei tutors: il Liceo Saluzzo – Plana e l’Istituto Vinci. Le altre scuole coinvolte con i loro allievi sono l’istituto Caretta di Spinetta, gli Istituti Comprensivi Straneo Morbelli, Bovio-Cavour, l’Istituto Manzoni – De Amicis e la Scuola Primaria Carducci.

 

Gli interventi del progetto sono stati 110, con la presenza di 36 tutors a disposizione, a cui si sono aggiunti una volontaria in servizio civile (messa a disposizione dalle Acli) e un’altra volontaria adulta. La cooperativa Il Gabbiano ha inoltre messo a disposizione la competenza di un educatore professionale, che è intervenuto nei contatti con le scuole e nel sostegno ai tutor.

 

DIAMOCI UNA MANO ha dimostrato che, grazie alla collaborazione tra il Servizio Sociale, la Scuola, il volontariato, i giovani e le famiglie, è possibile garantire a ragazzi che fanno fatica ad inserirsi nel percorso didattico, un miglioramento nei risultati scolastici – fattore importante per l’autostima e la costruzione del proprio futuro.

L’iniziativa inoltre ha permesso esperienze reali di solidarietà e cittadinanza attiva per giovani, in favore di minori bisognosi, ha permesso di valorizzare potenzialità e competenze, di costruire fiducia tra le persone e veicolare messaggi positivi.