Strada privata Ossona dove i due albanese hanno tentato il furto

Strada privata Ossona dove i due albanese hanno tentato il furto

La storia é vecchia e si verifica, purtroppo, forse solo in Italia: i carabinieri sorprendono i ladri, li portano in caserma e poi sono costretti a rilasciarli.

E’ accaduto due volte negli ultimi giorni, l’ultima delle quali nella tarda serata di ieri, lunedì 9 novembre, quando i Carabinieri del nucleo Radiomobile di Tortona, al comando del capitano Roberto Ghiorzi, grazie alla segnalazione di un residente, sono riusciti a fermare due giovani albanesi che stavano entrando in un appartamento in strada privata Ossona, via laterale della statale per Genova, nei pressi del’azienda Prati.


I due giovani sono stati visti mentre scavalcavano la recinzione condominiale (nella foto). Pochi minuti e la zona é stata circondata da quattro pattuglie dei carabinieri tortonesi  oltre alla “torre faro” dei Vigili del fuoco.

Sono partite le ricerche e i militari hanno trovato in un sottoscala i due giovani.

Si tratta di E. B. e E. K., entrambi di 22 anni, giunti in Italia dall’Albania pochi giorni fa, con un visto turistico e trovati in possesso anche di una tessera sanitaria rubata ad una studentessa di Milano.

Trattenuti per tutta la notte nella caserma di Tortona, sono stati rilasciati nella mattina di martedì 10; dovranno rispondere dell’accusa di tentato furto e ricettazione. Nei loro confronti si è provveduto all’avvio del procedimento per il divieto di ritorno per tre anni nella città di Tortona.

Un altro episodio si é verificato qualche giorno fa ed ha visto protagonisti tre albanesi di 20, 22 e 25 anni, I tre, secondo la prima sommaria ricostruzione effettuata dai carabinieri di Tortona hanno messo a segno due furti in via Don Sparpaglione, ma un tortonese li ha visti scendere  scendere da una grondaia e ha chiamato i carabinieri.

I militari anche in questo caso sono giunti in forze e sono riusciti a fermarli all’interno di un vicino supermercato dove avevano cercato rifugio. Anche loro come i loro due connazionali precedenti risultano arrivati in Italia da poco tempo.

Anche in questo caso sono stati portati in caserma, denunciati e poi rilasciati liberi di mettere a segno altri furti nel nostro Paese.

10 novembre 2015

carabinieri G