berutti IDopo aver esaminato tutte le voci di entrata negli ultimi 10 anni di bilanci comunali, cominciamo ora a vedere come, da chi e per che cosa sono stati spesi i soldi pubblici.

Il dettaglio per le varie funzioni è presente solo per un anno dell’amministrazione Marguati (il 2007) per via della differente tipologia di codifica del bilancio (con il totale suddiviso tra le spese correnti e la parte di spesa destinata a investimenti per migliorie alla città). E’ possibile tuttavia utilizzare tale dato per valutare una base di partenza della spesa da confrontare con il quinquennio seguente.


In linea generale peraltro possiamo confrontare come sia cambiato il totale delle spese, passando da 27 milioni 641mila euro l’anno (valore minimo del 2007) a 34 milioni 710 mila euro l’anno di massimo (nel 2004) sotto l’amministrazione Marguati, mentre nel quinquennio Berutti la spesa è schizzata  dai 31 milioni 749 mila euro dell’anno di insediamento ai 66 milioni 415 mila euro del 2013. L’unico calo sostanziale si è verificato nel 2012, quando la spesa è dovuta calare, obbligatoriamente, per il mancato rispetto del patto di stabilità l’anno precedente (2011) dovendo rimodulare la spesa al taglio dei trasferimenti da parte dello Stato.  Già nel 2013, dopo aver venduto i migliori “pezzi” dei “gioielli di famiglia” per “tappare i buchi” e con le tasse alle aliquote massime possibili, la spesa faceva nuovamente registrare un balzo all’insù, segnando il punto massimo del decennio, superando i 66 milioni di euro. Un valore che ammonta a due volte e mezza il minimo segnato solo sei anni prima, nel 2007.

La prima voce che si esamina in bilancio è quella  delle funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo.

In questa voce confluiscono  tutte le spese sostenute per gli uffici che coordinano le attività interne dell’ente comunale, ad esempio i servizi di organizzazione e gestione del personale e l’anagrafe. Si divide in:

Organi istituzionali: tutte le spese che il Comune sostiene per il funzionamento degli organi istituzionali, quali il Consiglio comunale e la Giunta, incluse le indennità e i gettoni di presenza pagati ai consiglieri comunali.

Amministrazione: tutte le spese per Segreteria Generale, personale ed organizzazione; per gli uffici incaricati della gestione economico-finanziaria, della programmazione e del controllo di gestione; della gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali; della gestione dei beni demaniali e patrimoniali; per l’ufficio tecnico comunale; per l’ufficio anagrafe, stato civile, leva militare e servizio statistico e per tutti gli altri servizi generali necessari al Comune per lo svolgimento delle sue attività principali.

 

Dal prospetto riepilogativo,  questa voce di spesa ha segnato il massimo nel 2011, proprio l’anno in cui si è sforato il patto di stabilità, con la spesa per i compensi agli Amministratori che ammontava a ben 403 mila euro (+54% rispetto all’anno di insediamento), e quella per i dipendenti a 11 milioni 635 mila euro,  un milione di euro in più rispetto al solo anno precedente.

Nel 2012 si notano gli effetti dei tagli imposti dal mancato rispetto del vincolo di stabilità, con gli emolumenti degli amministratori decurtati del 30%,  Lo sforamento del patto di stabilità aveva avuto risvolti negativi anche per dirigenti, funzionari e dipendenti, cui non veniva erogato alcun premio legato alla produttività. (1)

Peraltro, nel 2013, “Passata è la tempesta, odo augelli far festa” e la spesa per  i compensi agli amministratori torna ad aumentare con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente,  quella per il personale del 30%.

Annamaria Agosti

29 novembre 2015

 

Fonte dei dati di bilancio:

http://www.openbilanci.it/bilanci/tortona-comune-al/entrate/dettaglio?year=XXXX&type=consuntivo&values_type=real&cas_com_type=cassa#consuntivo-entrate-cassa-imposte-e-tasse