sanità medici ospedale asl - QIn vista della dell’udienza al Tar contro il ridimensionamento dell’ospedale di Tortona Il Direttore Sanitario della regione Piemonte, Fulvio  Moirano
ha presentato una memoria in cui difende la scelta di privilegiare l’ospedale di Novi affossando quello di Tortona, ma il responsabile del Comitato Uniti per Tortona, Antonio Lace in vista dell’incontro dei sindaci in programma venerdì alle 18 preso la sala Romita del Comune di Tortona ci ha inviato un importantissimo documento in cui viene ribaltata la tesi di Moirano e che si spera, l’avvocato Scaparone possa portare in udienza.
“Il comitato – dice Lace  – dopo aver analizzato la documentazione fatta pervenire al Tar da parte della Regione ha deciso di controbbattere con numeri alla mano la  memoria presentata da Fulvio Moirano, dove ritiene che Novi Ligure ha avuto maggiore produttività nell’anno 2013.”
Di seguito il documento.

INCONGRUENZE: Il TAR Piemonte con sentenza 1323/2015 del 14/08/2015 ha rigettando il ricorso delle cliniche private convenzionate contro la delibera 1-600 di riorganizzazione della rete ospedaliera che interessa anche Tortona. Con tale bocciatura, nella motivazione il Tribunale Amministrativo evidenzia peraltro una questione dirimente: non è il numero delle prestazioni a garantire ai pazienti la qualità del servizio. Questo è in contraddizione con i dettami del Patto per la Salute che ispirato l’operato di Saitta e Moirano. Nel contempo tale sentenza riconosce alla Regione il diritto-dovere a programmare autonomamente sulla sanità, senza specificare se tale facoltà sia riconosciuta al Consiglio Regionale attraverso la legiferazione con dibattito in aula oppure con una autonoma delibera di Giunta Regionale come è accaduto in questo caso. A titolo di esempio, pare un assurdo che la gestione dell’ospedale Gradenigo di Torino sia stata oggetto di un disegno di legge con dibattito in aula (giugno 2015), mentre il dimensionamento di strutture ospedaliere che coinvolgono ben più ampi problemi e territori sia stato adottato attraverso una delibera di Giunta. 1)

ACCESSI AL DEA: Riguardo la comparazione dei due Dea, Novi Ligure ha avuto, numericamente più accessi all’anno (24.766) rispetto a Tortona (23.200) ma rapportando gli accessi in percentuale al bacino di utenza, quello di Tortona è utilizzato dal 38,29% della popolazione di riferimento (60.596 abitanti) mentre quello di Novi Ligure, solo dal 33,80% (73.267 abitanti). Il Pronto Soccorso Tortona lavora di più. Sempre nel 2013, secondo il Bilancio sociale della azienda ospedaliera Santi Antonio Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria dal pronto soccorso dell’ospedale di Alessandria sono state erogate 13.642 prestazioni (non seguite da ricovero, quindi codici bianchi o verdi) a persone provenienti da Novi Ligure pari al 18,60% della popolazione di riferimento di quell’ospedale (73.627). Da Tortona solo 7.062, solo l’11,65% dei (60.596). Tortonesi più fiduciosi nel proprio Pronto Soccorso, che non quelli di Novi Ligure. Numeri alla mano, i Novesi che non si fidano del proprio pronto soccorso sono il doppio dei tortonesi.


PRESTAZIONI AMBULATORIALI: Secondo Moirano, il solo ospedale di Novi Ligure avrebbe sviluppato la bellezza di 2.310.702 prestazioni ambulatoriali, una cifra superiore addirittura alle tre realtà ospedaliere dell’Ospedale di Alessandria sommate (Civile, Infantile, Borsalino) che sono state 1.819.870 prestazioni nello stesso anno di riferimento, 2013. Si potrebbe pensare che si tratti del numero di esami di diagnostica. A Novi Ligure viene effettuata la quasi totalità degli esami del sangue e delle urine della ASL AL. Ebbene, da quando hanno unificato i server di Tortona e di Novi quasi tutti i prelievi di sangue effettuati a Tortona pare siano caricati “a sistema” come effettuati a Novi Ligure. In questo modo Tortona è scesa da circa 700.000 esami annui a poche decine di migliaia, e questi volumi potrebbero spiegare il valore esorbitante di prestazioni ambulatoriale di Novi Ligure considerato da Moirano;Ad avvalorare la nostra tesi,, l’ASL nel 2013 confermava: “Nella sede di Novi sono confluiti gli esami di autoimmunità, diagnostica prenatale e biologia molecolare virologica di tutto l’ambito territoriale dell’ASL AL”. Il dato è totalmente fuorviante e pertanto deve essere escluso dalla sfera valutativa.

1 ottobre 2015