carabinieri Q I militari della Compagnia di Acqui Terme, nella notte tra sabato e domenica, hanno posto in essere un servizio straordinario di controllo del territorio al fine di frenare i reati contro il patrimonio e il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Al servizio ha partecipato personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Ovada, Rivalta Bormida, Cassine ed Acqui Terme. Complessivamente quindici i militari impiegati essenzialmente nei centri sopra citati nonché nelle altre località della giurisdizione, con particolare attenzione ai locali che, di sabato sera, divengono normale luogo di aggregazione per la popolazione.

Complessivamente sono nove i soggetti deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Alessandria nel corso del servizio posto in essere.


Tre i soggetti deferiti in stato di liberta per truffa. Il primo, un soggetto siracusano, ha posto in essere la classica “truffa dello specchietto”, facendo credere ad un anziano acquese di avergli accidentalmente incidentato l’autovettura e facendosi consegnare la somma di 400.00 euro. L’anziano, però, accortosi subito dell’accaduto e chiamati i Carabinieri di Rivalta Bormida e di Acqui Terme, ha permesso l’identificazione del truffatore.  Nel secondo caso un’indagine lampo dei carabinieri di Ovada ha permesso di stanare una giovane truffatrice napoletana. La stessa, dopo aver messo in vendita, su un noto sito di e – commerce, una macchina fotografica ed averla venduta ad un ovadese, si era fatta inviare la somma di euro 440.00 facendo poi perdere le proprie tracce. I militari di Ovada sono riusciti rapidamente ad identificarla e a deferirla in stato di libertà.

Nel terzo ed ultimo caso, invece, è stato denunciato un uomo genovese che ha posto in essere una strana quanto particolare truffa. Il soggetto ha telefonato ad un ristorante di Ovada e, parlando con il proprietario, ha riferito che il figlio e due amici stavano giungendo lì per mangiare. Ha chiesto quindi la cortesia di non farli pagare in quanto sarebbe poi passato lui a saldare il conto. Il ristoratore, convinto della buona fede dell’interlocutore, ha effettivamente preparato il pranzo per i tre commensali. Con una successiva telefonata, peraltro, l’uomo è riuscito a convincere il ristoratore a consegnare 140,00 euro in contanti ad uno dei commensali, riferendo di problemi di contante che lo stesso avrebbe avuto per un difetto della carta di credito. Ovviamente, a seguito del pasto e della somma versata, l’uomo genovese è sparito nel nulla.

Nel corso del servizio, mediante l’ausilio degli etilometri in dotazione, due sono state le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza: il loro tasso alcolemico era superiore ai 0,80 g/l. Uno dei due, peraltro, aveva un tasso alcolemico pari a 2.14 g/l quindi quasi tre volte il limite. Per entrambi è scattato il ritiro della patente di guida.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso del servizio, hanno deferito in stato di libertà due persone. Una di queste, un’anziana rumena, è stata fermata in uscita da un supermercato con un profumo del valore di euro 50,00 cui era stato peraltro staccato il dispositivo antitaccheggio. La donna, al momento del fermo, ha peraltro dato agli operanti delle false generalità, venendo quindi denunciata anche per questa violazione. Nel secondo caso i militari, dopo aver fermato un soggetto, lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un proiettile per pistola. È stato deferito per porto abusivo e detenzione abusiva di munizionamento.

Ad Ovada i militari della locale Stazione hanno altresì denunciato un signore locale al quale, a seguito di una perquisizione domiciliare, sono stati trovati un coltello a serramanico con la lama lunga oltre venti cm e due tessere sanitarie risultate smarrite. E’ stato deferito per detenzione abusiva di arma bianca e appropriazione di cose smarrite.

Infine sempre i militari di Ovada hanno fermato una donna rumena destinataria di un provvedimento di allontanamento dal comune emesso dalla Questura di Alessandria. La stessa, invece, in barba alla normativa, vi aveva fatto ritorno. E’ stata quindi deferita all’A.G. per la specifica violazione.

I servizi di controllo del territorio della Compagnia di Acqui Terme proseguiranno anche nelle prossime settimane, al fine di garantire una maggiore sicurezza alla cittadinanza.

6 ottobre 2015