sversamento QL’acquedotto del paese potrebbe essere in pericolo a causa di un secondo sversamento di idrocarburi che si è verificato l’altra sera a causa di un secondo furto ai danni dell’oleodotto ENI Sannazzaro-Fegino, nel territorio del Comune di Tortona.

Secondo quanto emerso qualcuno ha praticato un buco sul tubo rubando diversi ettolitri di benzina poi si è allontanato lasciando che il liquido fuoriuscisse sul terreno. Un atto doloso che ha comportato un nuovo sversamento di benzina nel suolo.


ENI ha fatto pervenire comunicazione di avvio della procedura semplificata e sul posto sono stati approntati immediatamente alcuni piezometri al fine di verificare se l’inquinamento abbia raggiunto la falda acquifera.

La zona interessata è nel Comune di Tortona a pochi metri dal confine con Castelnuovo Scrivia nei pressi della cascina Riccarda sede di un maneggio.

“Ho appreso di questa seconda effrazione all’oleodotto ENI – ha dichiarato il Sindaco Gianluca Bardone – e ho subito informato il collega di Castelnuovo Scrivia, in quanto la zona interessata è nelle immediate vicinanze del confine comunale. I nostri uffici sono prontamente intervenuti a verifica dei luoghi; inoltre ho già provveduto a contattare i vertici ENI per un confronto e una precisa valutazione e stima del danno e delle azioni da intraprendere. In questo incontro chiederò anche a Eni di provvedere al più presto a dotare questa tratta di oleodotto di adeguati sistemi di rilevazione di rotture ed eventuali effrazioni. Siamo consapevoli di avere il dovere di muoverci tempestivamente e di non sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze di questi due episodi inquinanti innanzitutto in termini ambientali e di salute pubblica e poi economici su una realtà, che si basa principalmente sulla commercializzazione ed esportazione di prodotti agricoli”.

La situazione ambientale è grave: lo dice il Direttore dell’Arpa di Alessandria, Alberto Maffiotti: “Sul terreno – die – si è riversata una grande quantità di benzina che per ora ha interessato solo il terreno e falde agricole, ma i pozzi dell’acquedotto di Castelnuovo sono a soli 3 Km  per cui la situazione è preoccupante e la stiamo monitorando, oltre a far intervenire i terreni dell’Eni che come avvenuto a Tortona cercheranno di prelevare più liquido possibile. Sono attualmente in corso analisi per capire l’entità dell’inquinamento.”

24 settembre 2015