polizia 5QTre persone sono state denunciate in stato di libertà dalla Polizia di Stato di Alessandria nelle ultime 48 ore.

Si tratta di due ragazzi di nazionalità italiana, di 29 e 24 anni, entrambi residenti in provincia di Alessandria che, la sera dell’8 settembre scorso, hanno commesso un furto presso un negozio cittadino.


Due Volanti della Questura sono intervenute presso l’esercizio commerciale in argomento dove, poco prima, due persone avevano commesso un furto ed erano state bloccate subito dopo le casse.

Sul posto gli operatori hanno contattato il responsabile della sicurezza il quale ha riferito loro che due ragazzi di circa 25/30 anni, dopo essersi aggirati tra i vari reparti, avevano prelevato della merce esposta e l’avevano occultata all’interno di un marsupio e nelle tasche dei pantaloni. Subito dopo gli stessi avevano imboccato la corsia riservata all’uscita senza acquisti ma, dopo aver superato le casse, erano stati fermati dall’addetto alla sicurezza e dal direttore del punto vendita. La merce asportata, del valore di circa 175 euro, era ancora contenuta nelle confezioni originali e, pertanto, ancora vendibile.

Nella circostanza, sono stati identificati altri due ragazzi, giunti presso l’esercizio commerciale unitamente ai responsabili del furto, i quali sono però risultati estranei ai fatti accaduti.

Giovedì sera, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, un equipaggio delle Volanti della Questura ha fermato, per un controllo, un’autovettura con a bordo tre persone, tra le quali un bambino.

Il conducente, un cittadino di nazionalità marocchina di 29 anni, ha subito riferito di essere diretto, con urgenza, presso il locale Ospedale Infantile, poiché il bambino coricato sul sedile posteriore dell’auto si sentiva poco bene. I poliziotti, senza esitare, hanno provveduto ad accelerare il trasporto del malato, utilizzando i sistemi acustici e visivi in dotazione ed eseguendo una “staffetta” facendosi seguire dall’auto in questione fino all’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale.

Una volta giunti a destinazione il bambino, cittadino italiano di 7 anni, è stato immediatamente accompagnato presso il triage medico dove, improvvisamente e sorprendentemente, ha riacquistato vitalità nei gesti e nelle espressioni.

Nel frattempo gli operatori hanno provveduto ad identificare la terza occupante dell’auto, cittadina italiana di 44 anni e madre del bambino, risultata essere stata denunciata per furto aggravato commesso nel 2008.

Il conducente dell’auto è stato invece condotto in Questura per ulteriori accertamenti.

L’uomo, risultato essere lo zio del minore, alla richiesta di esibire la patente di guida, ha risposto di non averla al seguito poichè era uscito di fretta a causa dell’emergenza legata al malessere del nipote.

Nella circostanza gli operatori hanno scoperto che l’uomo aveva a suo carico svariati pregiudizi di polizia inerenti reati riguardanti il Codice della Strada, in particolare guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e guida senza patente perché mai conseguita.

Dopo aver proceduto con la denuncia in stato di libertà del 29enne e al fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni, i poliziotti si sono recati nuovamente presso l’ospedale infantile per sincerarsi delle condizioni di salute del bambino. Una volta giunti sul posto hanno appreso che, dopo essere stato sottoposto ad una prima visita di controllo, nel corso della quale sono state riscontrate buoni condizioni cliniche generali, il bambino e la madre si erano allontanati dalla struttura spontaneamente e prima di ricevere il referto medico.

E’ parso evidente, quindi, anche a seguito di quanto dichiarato dal medico che lo aveva poco prima visitato e che aveva notato, da parte del minore, un’alternanza tra momenti di sorrisi con la madre e momenti in cui accusava dolori, che lo stesso avesse simulato il malore nel tentativo di far desistere gli operatori dal controllo di polizia perché il conducente dell’auto non aveva i titoli necessari per mettersi alla guida.

10 settembre 2015