Morreale apre la serata

Morreale apre la serata

Circa 300 persone presenti in piazza Malaspina, martedì sera, hanno espresso al sindaco Gianluca Bardone tutta la loro preoccupazione sulla mancanza di sicurezza in cui si trova la città di Tortona anche in vista del previsto arrivo dei profughi annunciati dalla Prefettura.Lo hanno fatto in occasione del dibattito organizzato dai cinque consiglieri comunali di minoranza (Morreale, Bonetti, Cuniolo, Bottiroli e Dellachà).

Un problema, quello dei profughi, che si tinge di giallo con il sindaco Gianluca Bardone che è stato finalmente chiaro con i cittadini: “I tortonesi – ha detto il primo cittadino di Tortona – hanno il diritto di sapere quanti profughi arriveranno in città ma la Prefettura che conosce i numeri e che decide il da farsi, non li ha detti neanche a noi. per questo motivo i vostri dubbi – ha detto rivolgendosi alla platea – sono anche i nostri dubbi. Per questo motivo il dibattito di stasera seppur utile rischia di essere improduttivo perchè a questo tavolo manca il soggetto principale cioè la Prefettura, ma soprattutto mancano i dati, non sappiamo neppure quali soggetti hanno presentato domanda di accoglienza per ospitare i profughi e per quante persone e io sono perplesso, come tutti tutti voi.Con questa incertezza  il clima non può essere positivo.”


Sindaco e vice presenti al dibattito

Sindaco e vice presenti al dibattito

Bardone poi ha attaccato il Partito Democratico, di cui fa parte: “La parte politica a cui appartengo – ha dichiarato al pubblico – è  favorevole ad accogliere i profughi, come lo sono io personalmente, ma il modello organizzativo predisposto dal Governo Renzi mi trova contrario. Lo sono alle aggregazioni di profughi nei centri di accoglienza, nelle strutture religiose. Non è così che si favorisce l’integrazione. Sono favorevole invece all’accoglienza in piccoli gruppi di persone che possano integrarsi nel tessuto urbano.”

Il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Danilo Bottiroli ha puntato il dito sulla mancanza di trasparenza di questa Amministrazione Comunale: “Lo scopo di questa serata – ha detto – è dare informazione e trasparenza, altrimenti il problema non si risolve. Non possiamo accettare che la disperazione dei migranti e quella relativa, degli italiani preoccupati venga risolta dal Governo Renzi che obbliga le prefetture che a loro volta obbligano i Comuni. Non possiamo accettare questa tirannia. Il problema dei migranti è gestito in modo schifoso e non si può rapportarlo alla popolazione ma occorrono progetti precisi.Il primo modo di far nascere l’intolleranza è quello di non  dare informazioni. Prima la chiarezza, poi i progetti per l’integrazione.”

E’ seguito poi il dibattito con la gente presente in piazza dal quale è emerso che Tortona è una città dove manca la sicurezza e gli ultimi episodi lo confermano.

Dal dibattito è emerso che ci sono commercianti del centro storico che la sera in inverno fanno andare a casa prima dell’orario di chiusura le loro commesse perché Tortona già a quell’ora diventa terra di nessuno. I tortonesi non si sento più sicuri, hanno paura a camminare la sera per le strade, perché manca l sicurezza. La Regione ha predisposto un Piano di accoglienza fino al 2020, e la stessa prefettura non sa quanti arrivano, garantire la sicurezza ai tortonesi diventa il problema maggiore poi una volta fatto questo si può anche pensare all’integrazione  ma il problema grosso di Tortona è la mancanza di sicurezza.

2 settembre 2015

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Parte del numerosopubblico presente

Parte del numerosopubblico presente