carabinieri QI Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno denunciato per rapina e inosservanza delle norme sull’immigrazione un cittadino marocchino di 30 anni, clandestino e pluripregiudicato.

Intorno alle 19.30 di domenica 27 settembre, un cittadino albanese lasciava la zona del Mercato Europeo di viale Repubblica e raggiungeva la propria auto che aveva parcheggiato nei pressi della stazione ferroviaria e del teatro comunale. Mentre percorreva una strada buia giungeva alle sue spalle un uomo in sella a una bicicletta il quale afferrava la sua borsa a tracolla, contenente il telefono, le chiavi di casa e il portafoglio, e per strappargliela lo faceva cadere sul marciapiede. La vittima opponeva resistenza, ma il malvivente lo trascinava alcuni metri riuscendo a strappargli la borsa e provocandogli lesioni alle mani, alle ginocchia e ai gomiti che successivamente al pronto soccorso giudicavano guaribili con cinque giorni di cure.

Tentava invano di inseguire l’aggressore e chiedeva a due passanti il telefono cellulare in prestito con cui chiamava il numero di emergenza e richiedeva l’intervento di una pattuglia, fornendo una descrizione molto precisa del malvivente. Tale descrizione veniva fornita alle pattuglie sul territorio e proprio un particolare molto importante fornito dalla vittima, ovvero che il rapinatore aveva i capelli lunghi raccolti in una coda, permetteva ai militari di una gazzella di intercettarlo e bloccarlo circa un’ora più tardi nella zona di corso Crimea. Infatti, i militari notavano un nordafricano su una bicicletta che alla vista dei militari tentava di scappare e che nell’abbigliamento corrispondeva perfettamente all’aggressore. Una volta fermato veniva chiesto all’uomo di abbassare il cappuccio che aveva sulla testa e i militari notavano che il 30enne aveva i capelli lunghi raccolti in una coda, esattamente come quelli descritti dalla vittima.

Veniva quindi controllato, risultando pregiudicato anche per reati specifici, clandestino sul territorio italiano e inottemperante a un ordine di espulsione del Questore di Alessandria del 2011 di lasciare lo Stato italiano. Accompagnato in caserma, veniva riconosciuto come l’autore della rapina nei confronti del cittadino albanese, ma nel corso della perquisizione personale la refurtiva non veniva rinvenuta. Veniva così sottoposto a fotosegnalamento e denunciato all’Autorità giudiziaria per rapina e violazione delle norme sull’immigrazione.

29 settembre 2015