bicileggiamo - QSabato 22 prosegue, con il secondo appuntamento, la rassegna “Bicileggiamo” che abbina percorsi a piedi e in bicicletta alla presentazione di libri. Con Roberto Centazzo e il suo giallo “Toccalossi e l’impicciona” ci si potrà “impicciare” della nostra città alla scoperta di luoghi curiosi, privati, segreti, abitualmente chiusi oppure sconosciuti.

L’appuntamento è alle h 15 in Piazza Dellepiane, con prima tappa l’omonimo palazzo di cui verranno mostrati spazi inediti mai percorsi dal pubblico: la storia del palazzo e della famiglia che lo fece costruire, i Brignole Sale, i nobili che lo ampliarono a fine Settecento , i Cambiaso Negrotto, e i Dellepiane che lo abitarono nel secolo scorso modificandolo ulteriormente.


Il percorso proseguirà alla scoperta di antichi affreschi che offrono un’inedita immagine di Novi tanti secoli fa: all’interno dell’edificio che ospitò la biblioteca civica nel XIX secolo, si conservano affreschi probabilmente cinquecenteschi che rappresentano il quartiere dello Zerbo, con la porta di accesso alla città, l’inconfondibile campanile di San Pietro, la massiccia torre del castello.

Gli “impiccioni” proseguiranno il loro giro fino al chiostro dell’antico convento del Carmine, costruito nel XVI secolo a ridosso delle mura per custodire la clausura delle monache; trasformato nel Settecento, venne quasi completamente distrutto durante la Battaglia di Novi del 15 agosto 1799. Per saperne di più riguardo a questa battaglia, si andrà a curiosare nello Spazio Solferino, un piccolo museo ricavato nelle segrete del convento che ospita il plastico della battaglia, un gioiello della modellistica locale in cui sono rappresentati con grande accuratezza e fedeltà storica gli eserciti schierati, le loro divise, le antiche cascine della campagna novese.

La passeggiata dei curiosi uscirà dal centro storico per penetrare nelle caserme novesi, dove aveva sede il corpo di Fanteria “Leoni di Liguria” e la sorpresa, qui,  è assicurata!

Rientrati nel cuore della città vecchia, l’ultima tappa sarà rappresentata dalla visita alle sale del piano nobile di Palazzo Durazzo, con affreschi settecenteschi e camini in pietra, alla galleria affrescata che conduce al suggestivo giardino, realizzato terrazzando la collina del castello secondo la tradizione e il gusto dei nobili genovesi. Si attraverserà la sala dove – si dice – sia spirato il Generale Joubert, comandante delle truppe francesi durante la Battaglia di Novi, ferito mortalmente in battaglia: l’immagine che il morente generale desiderava portare con sé – si dice – era proprio quella del giardino Durazzo.

Infine, a Palazzo Dellepiane, alle ore 18 circa, Roberto Centazzo, intervistato da Marina Sarchi, presenterà il suo ultimo romanzo “Toccalossi e l’impicciona”, l’ultima avventura in ordine di tempo del giudice Toccalossi, il protagonista ormai dal 2010 dei noir di Centazzo, pubblicato dai Fratelli Frilli.

Notizie sull’autore_Roberto Centazzo, è ispettore capo della Polizia di Savona, il giudice Toccalossi, la sua creatura letteraria, è esistenzialista e filosofo, da sempre più interessato al caso umano che al fatto giudiziario, cattura sempre il lettore perché porta con sé il peso di una vita non sempre facile. Con una scrittura fresca e a tratti commovente, in questo suo ultimo libro, l’autore si diverte a fondere i due generi classici del noir , quello che vede protagonista un inquirente e quello che affida il caso ad un semplice ficcanaso curioso. Pagine che si leggono tutte d’un fiato come accade sempre con i libri di Centazzo.

21 agosto 2015