Al e Franco Rangone

Al e Franco Rangone

Vede la luce in Alessandria Nato per l’arte dei suoni Incoraggiato dal padre Battista A quattro anni pasticcia con la fisarmonica Le piccole manine scalano dapprima la bottoniera poi la tastiera Infine? …. Ahinoi! comincia a canticchiare

La sua voce, crescendo, acquisisce personalità, dà il meglio di sé nell’improvvisazione. La sua figura si trasforma, il suo volto sa di espressione, il suo corpo addirittura si rimpicciolisce specie quando canta Uana Nene – Uana – Nana, ai Grigi di via Urbano Rattazzi. Franco è l’interprete personalissimo, s’esibisce alla sua singolare maniera.


È necessario, a questo punto, tornare un attimo indietro per iniziare dal suo esordio avvenuto come fisarmonicista. E, non poteva essere altrimenti! Si esibisce dapprima in spettacoli di arte varia per i più piccoli, nelle multiformi feste di Quartiere, come si diceva allora.

Il ritmo è nel suo charme, pertanto è invogliato a scandire il tempo con la batteria, sua compagna di viaggio per tutta l’età adolescenziale.

È sul palco con l’orchestra Caballeros al Dancing Sport, a due passi dal capoluogo, quando esterna la sua voce con l’interpretazione delle canzoni in voga attorno gli anni sessanta. Il ruolo del cantante lo affascina. La sua voce emerge in diverse manifestazioni con l’esecuzione di brani impegnativi come: Angeli negri, Guarda che luna, ecc… “pezzi” piuttosto impegnativi per l’esecutore. Il suo talento è apprezzato alla radio, nella trasmissione “Il Buttafuori”, tenuta al Teatro Virginia Marini della nostra città. un Successo! Alessandria gli è piccola! È giunto il momento di tentare la scalata artistica altrove. La sua minuta figura è presente, come rappresentante del Piemonte, a Castrocaro Terme laddove ottiene ottimi risultati nel concorso “Voci nuove per Sanremo”. La critica lo elogia, i quotidiani come “Il Resto del Carlino”, “La Stampa”, ecc.. si esprimono positivamente nei suoi confronti.

Franco Rangone

Franco Rangone

Franco, pur continuando l’attività in casa nostra, nutre importanti ambizioni, nella Terra del Sole, ov’è in finale nel 1963, successivamente insignito con il “Cigno d’argento”, quale ottimo percorso per arrivare al “Gagliaudo d’oro”.

Il fascino di Castrocaro lo attrae sempre: questa volta è in finale con la canzone Ritornerai, interpretata con fervore, una ragguardevole opportunità per sottoscrivere il contratto con la casa discografica Meazzi di Milano.

L’inserimento nell’orchestra di Gianni Fallabrino è l’occasione per incontrare importanti artisti tra cui il coro Quattro più Quattro, condotto da Nora Orlandi.

La sua attività è sempre più impegnativa, inizia ad incidere canzoni, una di queste diventa sigla del programma “Un disco per l’estate” incisa dalla radio, uno dei motivi graditi ai giovani, fra i più richiesti nei juke box.

È il momento di cambiare nome: da Franco Rangone passa a Franco Ragona, fra queste pagine, in un prossimo profilo, si disquisirà su questo pseudonimo, merito della sua figura di alessandrino D’Origine Certificata Garantita.

                                                                                     Franco Montaldo

19 maggio 2015