Arquata Scrivia, sabato pomeriggio, manifestazione No Tav Terzo Valico, presenti circa 800 persone fra cui molti tortonesi, novesi, alessandrini.

Un momento della manifestazione di sabato (ww.notavterzovalico.info)

Un momento della manifestazione di sabato (www.notavterzovalico.info)

E’ la sesta manifestazione che si svolge in zona contro il Terzo Valico. Le prime sono state tutte pacifiche, ma stavolta succede qualcosa: i No-Tav vengono a contatto con la Polizia e scoppiano tafferugli che per fortuna non si concludono in modo grave ma solo con qualche lieve contuso, sia tra le forze dell’ordine che tra i No-Tav

Le immagini rimbalzano subito in TV: si vedono manifestanti che gridano contro la Polizia in tenuta antisommossa, i poliziotti che fanno muro e respingono la marea umana.

I Tg danno ampio spazio all’avvenimento. I No-Tav spiegano il loro punto di vista dicono che le forze dell’ordine hanno impedito loro di andare avanti anche se avevano intenzioni pacifiche e infatti stavano procedendo con le mani alzate.

“Hanno lanciato dei lacrimogeni – dicono i No Tav – hanno usato i manganelli. Ma siamo ancora qui e continueremo a protestare. Noi come sempre siamo pacifici, a volto scoperto e a braccia alzate. Noi ci mettiamo la faccia. E anche quando chiedevamo di passare eravamo a volto scoperto, abbiamo chiesto più volte alle forze di polizia di farsi da parte quindi per noi non cambia nulla. Nonostante i cantieri siamo ancora migliaia. Che si sappia quindi che se vogliono andare avanti con quest’opera inutile devono mettere centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa perché noi siamo tanti e non ci arrendiamo vogliamo riprenderci i terreni e la nostra dignità.”

Quasi tutti gli organi d’informazione hanno dato ampio rilievo all’avvenimento, riportando in serata la cronaca dei fatti accaduti ad Arquata.

Noi abbiamo deciso di non scrivere nulla subito ma di attendere anche la versione delle Forze dell’ordine, perché riteniamo che una corretta informazione debba essere fatta a 360 gradi, non riportando soltanto i fatti e la versione dei No-Tav, ma anche quella delle Forze di Polizia.

“La manifestazione è iniziata alle 15 – dichiara il dirigente della Questura di Alessandria Flavio Buffa – e i partecipanti erano circa 800. Un gruppo di circa 100-150 persone si è staccato dal corteo ha raggiunto strada Radimero e dopo aver abbattuto le recinzioni con dei flessibili ed altri attrezzi si è recato in fondo alla strada in un tratto in cui era interdetto il passaggio, dove erano posizionati i poliziotti. Il divieto di passaggio era stato istituito per proteggere l’incolumità della gente: si tratta, infatti di una strada molto stretta con ai fianco pericolosi dirupi. Il transito di così tanta gente sarebbe stato pericoloso e noi eravamo lì per impedire appunto che qualcuno potesse farsi male.”

I poliziotti avevano l’ordine di impedire ai manifestanti di passare: “Sarebbe stato pericoloso per loro – aggiunge Buffa – e noi eravamo lì per proteggere la loro incolumità ma questo i manifestanti non lo hanno capito. Volevano passare a tutti i costi ed hanno iniziato a lanciarci qualsiasi cosa: sassi, bottigliette d’acqua ed altro e a quel punto noi li abbiamo respinti. Quatto agenti sono rimasti contusi e uno è scivolato nella scarpata. Per fortuna sta bene.”

Il reato di resistenza a pubblico ufficiale che è quello che potrebbero avere commesso i manifestanti che hanno attaccato le forze dell’ordine prevede l’arresto immediato ma i poliziotti per motivi di ordine pubblico hanno soprasseduto.

Questo però non significa che non potrebbero esserci ripercussioni: dalle immagini e dalle indagini che verranno effettuate non è escluso che tra i cento No-Tav che si sono scontrati con la polizia possano esserne individuati alcuni, ritenuti secondo l’accusa, i più facinorosi, chiamati appunto a rispondere di questo reato.

6 aprile 2014

LO scontro tra forse di polizia e manifestanti (Foto www.terzovalico.info)

Lo scontro tra forze di polizia e manifestanti (Foto www.notavterzovalico.info)