cameriera IIl commercio e la ristorazione in provincia di Alessandria registrano una complessiva stabilità: la va-riazione media del fatturato (a valori correnti, IVA esclusa) delle imprese del comparto, nel quarto tri-mestre 2013 rispetto al quarto trimestre 2012, registra 0% (la media piemontese è +0,3%).

La variazione complessiva del comparto è frutto di compensazioni: per gli esercizi di vicinato +1,6%, medie e grandi strutture di vendita -1,1%, ristorazione +0,8%.


Questi i risultati dell’indagine sul commercio e sulla ristorazione che, iniziata nel 2012, si affianca all’indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, allo scopo di delineare un esauriente quadro e-conomico provinciale e regionale. Entrambe le indagini sono condotte da Unioncamere Piemonte in col-laborazione con gli Uffici Studi delle Camere di Commercio piemontesi.

La rilevazione è stata condotta nei mesi di gennaio e febbraio 2014 con riferimento ai dati del periodo ottobre-dicembre 2013, e ha coinvolto 123 imprese della provincia di Alessandria dei settori del com-mercio al dettaglio in sede fissa e della ristorazione, per un volume d’affari complessivo di oltre 360 milioni di euro (€ 363.698.028).

“Condividiamo con Torino una sostanziale stabilità”, commenta il Presidente della Camera di Com-mercio, Gian Paolo Coscia, “che è poi la media piemontese. Di positivo c’è il fatturato del piccolo commercio provinciale, la cui variazione trimestrale rispetto all’anno scorso è discreta e il cui trend da inizio anno è in crescita. Complessivamente, però, assistiamo a una sorta di tentativo di ripresa del si-stema che stenta a decollare nel suo insieme, a mantenere i piccoli risultati raggiunti, segnando per ora soltanto impulsi di crescita singoli e isolati nel tempo. E’ una conseguenza del motore economico com-plessivo che è da oliare meglio, soprattutto sul fronte della ripresa della domanda interna: è questa che determina l’andamento del comparto commercio e ristorazione, che, al di là delle virgole, registra so-stanzialmente una crescita zero, sia per la nostra provincia che per la media regionale, e sia con ri-guardo al trimestre che relativamente all’anno 2013. Attendiamo le prossime manovre nazionali e le conseguenze delle stesse nei prossimi mesi, perché sono il necessario presupposto perché le Camere di Commercio possano lavorare al meglio nel supportare il sistema delle imprese e favorirne lo svilup-po”.

Analisi trimestrale: 4-2013 su 4-2012

Scomponendo il comparto emerge in provincia la positività della variazione del fatturato degli eser-cizi di vicinato (+1,6%), mentre si registra una lieve negatività delle medie e grandi strutture di vendita (-1,1%); ristorazione con positività minima: +0,8%.

Il dettaglio del fatturato degli esercizi di vicinato evidenzia un lieve calo di cultura e tempo libero1 (-0,3%) e un deciso calo di prodotti della casa e ICT2 (-5,1%). Molto bene altri prodotti (+19,8%), bene alimentare (+3%) e abbigliamento (+2,2%).

15 marzo 2014