Sabato mattina, a Tortona, si è tenuto un incontro promosso dal Ministro della Salute, Renato Balduzzi, con l’obiettivo di chiarire e discutere il futuro sviluppo dell’ospedale integrato Tortona – Novi Ligure cui hanno preso parte il sindaco di Tortona, Massimo Berutti, con il presidente del Consiglio comunale, Franco Carabetta, il sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano, il vicepresidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, l’assessore alla Sanità, Paolo Monferino, il direttore generale regionale della Sanità, Sergio Morgagni, il direttore generale dell’Asl Al, Paolo Marforio, il direttore sanitario, Francesco Ricagni, il direttore amministrativo, Stefano Manfredi, e il responsabile dei presidi ospedalieri, Paolo Tofanini.

“Si può ritenere l’incontro positivo – commentano i sindaci, Massimo Berutti e Lorenzo Robbiano – in quanto la possibilità di dialogare in un tavolo con tutte le componenti che stanno lavorando alla riforma del piano sanitario regionale e provinciale ci ha permesso di cogliere ed esprimere concetti importanti al fine di poter, in tempi molto rapidi, sederci a un tavolo analizzare nel dettaglio l’impostazione dei due nosocomi e, da lì, trarre conclusive indicazioni e sostanziali indirizzi per far sì che le due strutture possano equivalersi dal punto di vista strutturale, funzionale e dipartimentale (primariati). Abbiamo compreso le necessità di razionalizzazione dell’Asl regionale e provinciale e abbiamo espresso le nostre perplessità. L’assessore Monferino ha dato indirizzo all’Asl provinciale di mettersi al tavolo con gli amministratori locali proprio al fine di poter lavorare in modo dettagliato sulla riorganizzazione definitiva degli ospedali. Il primo punto certo è che gli ospedali continueranno a funzionare e si lavorerà per farli crescere nei settori di primariati di competenza”.


“Non dobbiamo dimenticare – concludono i due sindaci – che il Tortona – Novi Ligure e un ospedale integrato e quindi si tratterà di valorizzare entrambi gli ospedali ma è anche vero che i reparti di base continueranno ad esserci sulle ambedue le strutture”.

 2 marzo 2013