La situazione è nota: trovare parcheggio al sabato mattina nei pressi del mercato di piazza Milano è praticamente impossibile perché gli spazi sono pochi e quasi sempre occupati. E’ sufficiente transitare nella zona per capire il caos viabilistico, con auto in doppia fila, altre lasciate in mezzo alla strada con i lampeggianti accessi, altre ancora con a bordo una persona pronta ad allontanarsi in caso di arrivo dei vigili urbani. Insomma una situazione caotica, eppure, c’è un luogo dov’é possibile trovare parcheggio: in piazza dell’ex Gas, a fianco del mercato e proprio dietro la sede dei Vigili Urbani.

Sabato c’erano ben 6 posti di liberi. Nessuno però li occupava: gli automobilisti preferivano girovagare altrove.


La spiegazione di questa “allergia” alla sosta in quella piazza è dovuta al fatto che c’erano ben quattro parcheggiatori abusivi che indicavano alla gente dove lasciare l’auto e quando il malcapitato usciva doveva pagare “l’obolo” di almeno un euro. Solo perché l’uomo gli aveva indicato un posto libero dove lasciare l’auto.

Il versamento della vessazione ovviamente non è obbligatorio, ma se uno non paga (è già accaduto più volte anche davanti all’ospedale) c’è il rischio che quando ritorna possa ritrovarsi l’auto ammaccata. D’altro canto è sufficiente un calcio ben assestato alla portiera della macchina per provocare un danno di diverse centinaia di euro.

E’ evidente quindi, che i tortonesi diretti al mercato non avevano nessuna intenzione di pagare l’obolo, ecco perché molti parcheggi erano liberi.

Quello che colpisce, non è la presenza dei parcheggiatori abusivi, che è vietata, ma il fatto che questi operino proprio dietro al sede dei Vigili urbani, in modo anche sfacciato.

Dal punto di vista umano non siamo contro i parcheggiatori abusivi: in questo periodo di crisi ognuno cerca di guadagnarsi da vivere come può, ma siamo contro la situazione che si sta verificando: fare l’elemosina o dare una mancia dovrebbe essere una scelta di ogni singolo individuo e non una costrizione che pone limiti alla libertà individuale.

E’ possibile che non vi sia una soluzione a questo problema?

 13 gennaio 2013