Chiamata in causa da CISL e CGIL provinciali, il Giudice condanna la Comunità Montana Terre del Giarolo per condotta antisindacale.

La vicenda nasce a fine 2011. Nel corso delle trattative del contratto decentrato per il personale della Comunità con i sindacati, di fatto l’amministrazione continuava ad eludere le trattative anziché affrontarle.


La questione si trascinava e aggravava nel 2012. A contratto 2011 irrisolto, si aggiungono le trattative per il contratto 2012. Anche in questo caso gli amministratori della comunità adottano la “strategia del rinvio”.

La CISL FP e la FP CGIL, stanchi di questo atteggiamento che nuoceva ai lavoratori chiamavano il presidente della comunità, Vincenzo Caprile, al tavolo di “raffreddamento dei conflitti” davanti al Prefetto di Alessandria.

In quella sede, secondo i sindacati il Presidente  Vincenzo Caprile (nella foto in apertura) assumeva precisi e formali impegni a sanare quanto dovuto.

Contrariamente agli impegni assunti in Prefettura, sempre secondo i sindacati il presidente negava gli impegni presi, ma non solo: Nell’agosto 2012 aggiungeva ulteriori tagli agli emolumenti di alcuni dipendenti.

Visto il trascinarsi degli atteggiamenti, del continuo rinviare la soluzione dei problemi ed il loro assommarsi, la Cisl con Cgil, tramite l’Avvocato Manuela Lessio di Alessandria, si rivolgevano al Giudice del Lavoro che, con sentenza di lunedì scorso ha condannato la Comunità Montana Terre del Giarolo per “condotta antisindacale” ordinandole di provvedere agli impegni assunti dinnanzi al Prefetto

 23 gennaio 2013