Martedì 22 gennaio si è svolta ad Alessandria la conferenza di servizi convocata dalla Provincia per la valutazione di impatto ambientale della discarica per rifiuti non pericolosi proposta da Riccoboni e per quella per deposito di inerti avanzata da Bioinerti, ambedue localizzate in località Cascina Borio nel Comune di Sezzadio, alla presenza di numerosi Sindaci e tecnici della zona.

Il Comune di Acqui Terme, che si è avvalso della competenza del geologo Luigi Foglino, ha presentato un contributo tecnico che intendeva far luce sui pericoli di contaminazione della falda profonda, confutando parte della relazione tecnica presentata da Riccoboni, sia per quanto riguarda la presunta direzione della falda sia perché non sussiste una completa permeabilità dei terreni sovrastanti che possano impedire ai percolati di raggiungere l’acquifero profondo.


Il documento, letto in conferenza, era stato precedentemente condiviso e firmato anche dai Sindaci dei Comuni di Alice Bel Colle, Bistagno, Cassine, Cartosio, Castelnuovo Bormida, Castelspina, Gamalero, Grognardo, Montechiaro d’Acqui, Melazzo, Orsara Bormida, Ponti, Ricaldone, Rivalta Bormida, Sezzadio, Terzo, Visone.

“Sono abbastanza soddisfatto della decisione finale della Provincia – afferma Guido Ghiazza, Presidente del Consiglio Comunale di Acqui Terme, che dall’inizio ha seguito l’iter approvativo della discarica ed è riuscito a riunire in un gruppo compatto tutti i Sindaci dell’acquese – perché la conferenza si è conclusa con la richiesta alla Riccoboni di indagare in maniera più completa, anche attraverso l’effettuazione di piezometri, la direzione delle falde profonde, ed il livello di permeabilità del terreno, producendo un’analisi idrogeologia e stratigrafica più esaustiva.Vorrei precisare che è stato il Comune di Acqui Terme, unitamente agli altri Comuni limitrofi, a insistere presso la Provincia affinché chiedesse il parere del Settore Risorse Idriche della Regione; tale parere, letto in conferenza, unitamente al contributo dell’ARPA di Alessandria, che ha messo in evidenza in maniera chiara i rischi ambientali della discarica, e alla parziale revisione del parere dell’ATO6, ha reso evidente a tutti la pericolosità e la possibilità di un inquinamento dell’acquifero profondo di Sezzadio – Predosa.”

“Il Comune di Acqui Terme – prosegue Ghiazza – continuerà a seguire attentamente tutto l’iter della pratica, usufruendo della competenza scientifica del Dott. Foglino, che ringrazio pubblicamente anche a nome di tutti gli altri Comuni, perché gratuitamente si è reso disponibile a supportare l’istanza del Comune, come ringrazio la Regione che, con la sua presa di posizione, ha evidenziato i rischi e ha reso possibile il risultato di questa conferenza”.

 23 gennaio 2013