La “bocciatura” della variante al Piano Regolatore Generale da parte della Provincia di Alessandria, secondo il Comune, non pregiudica l’esito finale della procedura in quanto si tratta solo di uno dei pareri che devono essere acquisiti in sede di Conferenza di Pianificazione , l’organo preposto, cioè, a valutare la bontà e la fattibilità del progetto.

Oltre alla Provincia, infatti, devono esprimersi la Regione con tutti gli aspetti connessi, dalla logistica alla viabilità, dall’urbanistica alle opere pubbliche, dall’ambiente alla tutela archeologica e monumentale, l’ ARPA e l’ ASL.


Nella prima riunione della conferenza di pianificazione svoltasi il 30 novembre scorso è arrivato il parere della Provincia con tutte le prescrizioni formulate dall’assessore provinciale Raffaele Breglia; adesso si attendono i pareri con i relativi rilievi degli altri enti interessati che sono stati illustrati verbalmente nella riunione, ma non é dato di sapere, per il momento, se fossero in linea con quelli della provincia o meno.

Acquisiti tutti i pareri scritti il Comune di Tortona dovrà effettuare le valutazioni del caso e sulla base di questi rilievi e prescrizioni dovrà elaborare il progetto preliminare della nuova variante che sarà successivamente presentato alla valutazione della Conferenza di pianificazione.

E’ evidente a questo punto che se gli altri tre enti presenteranno valutazioni in sintonia con quelle della Provincia di Alessandria, il Comune di Tortona sarà, gioco forza, costretto a modificare in maniera anche strutturale la variante e presentare un progetto “rivisto” sulla base delle indicazioni emerse, se invece, i tre enti (Regione, Arpa e Asl) andranno in direzione opposta da quella della provincia di Alessandria, il Comune potrebbe presentare il nuovo progetto con variazioni minime mantenendo inalterata la struttura che come noto punta sul settore logistico.

Una volta predisposto il nuovo progetto questo verrà ripresentato alla Conferenza di Pianificazione ed i 4 enti potranno chiedere ulteriori delucidazioni in merito, dopodiché al massimo entro 90 giorni dovranno formalizzare il loro parere definitivo che sarà presentato nella riunione finale dove il Presidente propone il parere finale della Conferenza da fissare nella stessa seduta od in seduta successiva. L’iter, insomma, è ancora lungo.

 5 dicembre 2012