Il grattacielo incriminato

Scoppia il caso del grattacielo di Novi Ligure, nei pressi di piazza del maneggio che sta diventando un luogo per gettarsi nel vuoto, malgrado le precauzioni prese dagli abitanti. Ci stiamo riferendo al palazzo più alto di tutta la provincia di Alessandria. Un anno fa di fronte al grattacielo da un palazzo chiamato “Simaf” un ragazzo cadde nel vuoto. Dopo 15 giorno due paracadutisti si lanciarono dal grattacielo che si trova proprio davanti al palazzo Simaf . Si parlava di uno specie di saluto nei confronti dell’accaduto.

E’ accaduto anche domenica nell’anniversario di quel paracadutista morto, quando dal grattacielo si sono buttati di nuovo due paracadutisti.


A quanto pare, è accaduto di nuovo nella giornata di lunedì: due persone che abitano agli ultimi piani hanno sentito dei rumori, si sono affacciati alla finestra ed hanno visto un paracadutista ad atterrare nella piazza del Maneggio sottostante.

Un carabiniere che abita nel palazzo è salito sulla terrazza dell’abitato e ha trovato come la volta precedente una corda legata a una trave serviva per potersi sporgere il più possibile.

Per entrare sulla terrazza c’è una porta che lo scorso anno dopo il lancio dei due paracadutisti era stata rinforzata con una nuova serratura ma evidentemente la precauzione non è servita.

Lanciarsi col paracadute dal palazzo oltre ad essere vietato può costituire un grosso pericolo per l’incolumità personale perché si tratta di un’altezza relativamente bassa, inoltre siamo nel centro abitato di Novi Ligure con gente auto e traffico.

Il timore che questo palazzo possa essere preso d’assalto da paracadutisti e persone che rischiano di farsi male è reale, per cui, con ogni probabilità verranno rinforzate le precauzioni.

 3 dicembre 2012

 

La terrazza del grattacielo con ancora visibili le corde da dove si sono lanciate tre persone