La proprietà non dà l’incontro richiesto da FLAI CGIL e FAI CISL e RSU per conoscere lo stato delle trattative in corso con probabili acquirenti (Bauil?).

 

Dopo i numerosi articoli apparsi su giornali anche finanziari sulla messa in vendita della storica azienda di Villanova M.to , la proprietà non spiega nemmeno ai lavoratori e alle rappresentanze quali sono le sue reali intenzioni, se sono in corso delle trattative e quali sono le garanzie di mantenimento del sito produttivo e occupazionale.

 

A fronte di questo atteggiamento inaccettabile, si è proclamato uno sciopero per Lunedi’ 17 dicembre e un’assemblea di tutti i lavoratori per Martedi’ 18 dicembre, in cui si decideranno le ulteriori iniziative da intraprendere , anche perché la fabbrica smetterà di lavorare venerdi’ 21 per le ferie natalizie.

 

Un Natale amaro per i 145 dipendenti di Villanova e gli impeegati e la rete vendita di Milano , che non sanno se a gennaio riprenderanno e sotto quale proprietà.

 

Non è la prima volta che la famiglia Viale si comporta così nei confronti dei dipendenti, anche il concordato preventivo e la cessione dei punti vendita Di Meglio è avvenuto cercando di escludere il sindacato ed i lavoratori . Evidentemente si tratta la vendita di un’azienda come se si trattasse di un alloggio e di un automobile e non si sente l’esigenza di dare rassicurazioni a chi materialmente produce e ha contribuito a rendere storico e riconosciuto il marchio Bistefani sul mercato.

 

Il casalese, già martoriato dalla crisi in settori come quello metalmeccanico, non può perdere una produzione storica e di qualità che rappresenta una risorsa per chi ci lavora , ma anche per il tessuto economico del territorio.

FLAI CGIL FAI CISL ALESSANDRIA

 16 dicembre 2012