La Corte dei Conti ha inviato una nuova lettera al Comune di Tortona nella quale chiede a che punto è la situazione finanziaria dell’ente. Una lettera, però, che a quanto pare, non desta particolare apprensione nelle file della maggioranza, in quanto è stata ricevuta anche da diversi altri sindaci del territorio, tra cui Novi Ligure, Arquata Scrivia, Casalnoceto e Pontecurone. Inoltre i conti del Comune di Tortona sembrano a posto.

Questo, almeno è quanto emerso dalla riunione della Commissione Bilancio, presieduta da Antonio Zanardi che si è svolta martedì pomeriggio alla presenza dell’assessore Carlo Galuppo e del dirigente del Settore Finanziario, Sabrina Mancini.

Un Bilancio che non sembra destare particolari sorprese rispetto a ciò che era stato annunciato nelle scorse settimane. Il documento con tutti gli ultimi correttivi sarà portato all’approvazione del consiglio Comunale nella seduta di mercoledì 28 novembre.

“Entro tale data” – annuncia Galuppo – “sarà ufficializzato anche il perfezionamento dei pagamenti per le recenti dismissioni immobiliari”. L’argomento, che aveva suscitato non poche perplessità al Consigliere Idv Paolo Ronchetti, non desta invece alcuna preoccupazione, o commento, tra i presenti, come se fosse la cosa più normale del mondo

Tra i correttivi applicati, l’aumentato fabbisogno del settore lavori pubblici relativo al consumo di energia elettrica per i fabbricati e per la pubblica illuminazione. Sono intervenuti dei conguagli non preventivabili sulle forniture e che troveranno copertura utilizzando un contributo di 154mila euro annuali, riconosciuto dalla Regione Piemonte per 10 anni, a fronte degli interventi attuati alla Casa di Riposo Cora Kennedy nel 2006.

Per quanto riguarda le altre variazioni sono stati tolti, nella parte dell’entrata, 980.000 euro (preventivati per la vendita dell’ex Piazzale Piemonte e sulla quale, per il momento, si è deciso di soprassedere) , ed, altrettanto, è stato depennato nella parte di spesa in conto capitale.

Il bilancio viene altresì snellito di 412.500 euro di spesa, importo che inizialmente si pensava di dover restituire allo Stato come sanzione per il mancato rispetto del Patto di Stabilità 2011, mentre il ricalcolo del fondo sperimentale di riequilibrio, conteggiando il versamento del primo acconto IMU, restituisce dei saldi perfettamente pareggiati.

Sul Bilancio di assestamento il Collegio dei Revisori dei conti ha espresso “parere favorevole di congruità, coerenza e attendibilità alle succitate variazioni di bilancio” e sottolinea che “risulta comunque mediamente rispettato l’obbligo di copertura del disavanzo 2011 in quanto verrebbe in ogni caso garantita la copertura di 4.178.000,00 euro”.

Annamaria Agosti

 27 novembre 2012