Meno di un mese alla scadenza della seconda rata Imu 2012, fissata per lunedi 17 dicembre.

Dopo l’aggiornamento delle aliquote comunali, stabilito dalle amministrazioni locali a fine ottobre, l’imposta municipale unica si appresta a vivere il suo atto più decisivo.

E’ evidente che la rata di dicembre sarà la più pesante, un vero e proprio salasso secondo i primi calcoli.

I motivi son due: in primis se la prima rata poteva essere suddivisa in due parti (giugno e settembre 2012) il conguaglio andrà pagato in una sola soluzione, equivalente al 50% di quanto dovuto.

In secondo luogo, e qui iniziano i problemi, la somma da versare dovrà essere aggiornata alle nuove aliquote stabilite dalle amministrazioni locali, che hanno deliberato la variazione in basso o, nella maggior parte dei casi, in alto.

Come era stato annunciato, il Consiglio Comunale di Alessandria nella seduta del 9 agosto 2012 ha dovuto deliberare le aliquote IMU “nella misura massima consentita” prevedendo “aliquota di base, di cui all’articolo 13, comma 6, D.L. 201/2011, aumento dello 0,3% (da 0,76% a 1,06%); aliquota prevista per l’abitazione principale e relative pertinenze, di cui all’articolo 13, comma 7, D.L. n. 201/2011, aumento dello 0,2% (da 0,4% a 0,6%); aliquota dei fabbricati rurali ad uso strumentale, di cui all’articolo 13, comma 8, D.L. n. 201/2011, pari allo 0,2%”.

Cosa vuol dire in pratica tutto questo?

Con l’Imu di dicembre 2012 verrà colpita soprattutto la seconda casa, con aumenti di imposta fino a oltre il 200% rispetto all’Ici.

Chi ha un immobile affittato dovrà rassegnarsi a un aumento a tre cifre percentuali, almeno stando ai primi calcoli effettuati dall’Ufficio studi della Confedilizia. La causa, come detto, è da ritrovare nell’applicazione da parte del Comune dell’aliquota superiore a quella base del 7,6 per mille.

Bisogna sottolineare un altro aspetto importante: l’imposta municipale unica si dimostra ben più pesante dell’Ici, non solo a causa delle aliquote scelte dai Comuni, ma anche per effetto della rivalutazione catastale, con un moltiplicatore variato verso l’alto che incrementa del 60% la base imponibile.

Come ogni volta, quando bisogna affrontare una novità, il calcolo sarà complesso.

Consiglio a chi non è pratico di rendite catastali e rivalutazioni di immobili, di farsi assistere dai professionisti o dai CAF.

Potrete trovare tutte le informazioni sul sito www.comune.alessandria.it alla sezione tributi.

Glenda Colaninno

Agenzia Immobiliare Prontocasa – Alessandria

 26 novembre 2012