La priorità è il lavoro. Lo dice il segretario provinciale della Cgil, Silvana Tiberti che fa il punto sulla drammatica situazione in cui si trova la città di Alessandria, alle prese, non solo col dissesto, ma con tutto un sistema locale che rischia il collasso perché non c’è lavoro.

La sindacalista cerca di far capire all’opinione pubblica la drammatica situazione in cui non si trovano tante aziende alessandrine.


“La vicenda delle Società partecipate e dei lavoratori che non percepiscono lo stipendio – dice Silvana Tiberti – è solo la punta dell’iceberg che rischia di travolgere come un effetto domino tutta la situazione economica locale. E ci sono situazioni molto gravi di cui nessuno parla. Mi riferisco ad esempio agli oltre 800 lavoratori della Michelin che sono in Cassa integrazione, a rotazione, a zero ore e ad altre grandi e piccole realtà locali che hanno il lavoro ma non riescono ad acquistare le materie prime perché il sistema creditizio non funziona.”

La sindacalista traccia il quadro: “l’unica azienda alessandrina che dal punto di vista occupazionale non crea problemi – aggiunge – è la Solvay, ma oggi ha 40 lavoratori in meno che nel 2005.”

Silvana Tiberti conclude il suo intervento soffermando sul destino delle società Partecipate: “Con l’Aristor – dice – abbiamo circa 1.900 lavoratori da difendere ed abbiamo diversi tavoli aperti, ma prima di tutto, per noi, viene l’occupazione: i dipendenti sono tutti da salvare, questa è la priorità. Poi siamo disposti a valutare qualsiasi Piano industriale, ma prima viene la salvaguardia del posto di lavoro.”

 26 novembre 2012