Ma cosa succede all’interno della Giunta Comunale di Tortona? C’è unità di intenti e idee condivise su quello che bisogna fare per la città, oppure ognuno ha un’idea diversa, va per conto proprio  ed agisce in modo personalistico?

La domanda è d’obbligo dopo fatti che si sono verificati negli ultimi giorni e che hanno visto il sindaco Massimo Berutti e l’assessore alla cultura Giorgio Musiari, effettuare dichiarazioni diametralmente opposte e contrastanti sull’operato e il ruolo della categoria dei Commercianti.

Massimo Berutti

“E’ necessario un maggior senso di appartenenza al territorio – aveva dichiarato il sindaco Berutti in un’ intervista al nostro giornale – soprattutto da parte del sistema commercio. Le iniziative per il rilancio di Tortona devono partire dai Commercianti. Se i commercianti non fanno la loro parte, se non sono disposti a farlo, si rischia di fare la fine di Arena Derthona, che ci ha messo di tasca propria per realizzare quanto ha fatto. Sono loro, i commercianti, i primi ad essere chiamati a partecipare attivamente con contributi a queste iniziative.”

Una posizione molto critica quella del sindaco Massimo Berutti che ha accusato i commercianti di fare troppo poco per il bene della città, di tenere le serrande abbassate la domenica e di non essere parte attiva in un Piano di rilancio dell’economia cittadina, con alcuni negozi che praticano prezzi di vendita al pubblico esageratamente alti rispetto a quelli di altre città vicine.

Una posizione netta ed inequivocabile, quella del primo cittadino di Tortona, smentita però da una intervista che l’assessore al Commercio Giorgio Musiari (peraltro dello stesso partito di Berutti) ha rilasciato ad un settimanale locale in cui afferma che non sapeva nulla della “sortita” del sindaco.

“Riconosco senza alcuna fatica – dice Musiari nell’intervista rilasciata al settimanale – che l’operato dell’associazione dei Commercianti, in questi anni di crisi e quindi con risorse anche per loro limitate, è stato molto importante. Le manifestazioni da loro organizzate non sono state né poche né di scarso interesse per il pubblico, che anzi mi pare abbia sempre risposto numeroso. Insomma hanno fatto più di quanto è stato fatto per molti anni addietro.”

Parole chiare quelle di Musiari che sono esattamente il contrario di quello che aveva affermato il sindaco.

 

NON E’ UNA GAFFE E MUSIARI ATTACCA BERUTTI

Giorgio Musiari

Musiari fa capire che non si tratta di una gaffe e lo ribadisce smentendo pubblicamente il suo sindaco: “Non comprendo appieno le parole del sindaco – aggiunge Musiari nell’intervista al settimanale – a meno che il primo cittadino non abbia voluto fungere da stimolo, mal compreso magari da chi ha fatto l’intervista.”

E qui Musiari toppa clamorosamente, perché il sindaco voleva veramente dire quelle cose che ha dichiarato alla nostra collaboratrice che ha raccolto l’intervista.

Non è vero che abbiamo frainteso, perché a poche ore di distanza dall’uscita in edicola del settimanale con l’intervista di Musiari, il sindaco Berutti, alla presenza anche di altre persone, non si è rimangiato nulla, ed anzi, ha confermato, a chi scrive, che tutto quello che abbiamo pubblicato rispecchiava e rispecchia esattamente il suo pensiero e che anzi, forse è stato fin troppo tenero nei confronti dei Commercianti. Parole molto dure quelle di Berutti nei confronti della categoria che ribadiscono un punto di vista ampiamente condiviso da gran parte della città.

Berutti, insomma, ha sconfessato il suo assessore.

E allora la domanda è d’obbligo: cosa succede in Comune?

Per carità è giusto ed ovvio che due persone come possono essere un sindaco e un assessore abbiano idee diverse, ma questo può valere su argomenti secondari e non su come operare nel settore del Commercio o sui rapporti con la categoria dei Commercianti.

Qui si parla della città di Tortona, della strategia da adottare per incentivare il turismo e l’economia locale: non può un assessore avere una strategia diversa da quella del suo sindaco, perché se si vuole lavorare veramente per il bene di una città, chi la governa (cioé la Giunta) deve essere coeso e tutti devono remare nella stessa direzione. Senza divisioni, senza tentennamenti e con le idee chiare.

 

LA GIUNTA E’ DIVISA?

Ci siamo posti il dubbio: non è che Musiari parlasse a titolo personale? Siamo allora andati a rileggerci attentamente l’intervista rilasciata al settimanale e il dubbio è sparito come neve al sole: non solo perché Musiari non lo dice, ma perché, leggendo certe sue dichiarazioni appare evidente che parla a nome e per conto dell’Amministrazione comunale. “Posso attestare – dichiara Musiari nell’intervista – che la collaborazione con i commercianti è sempre stata stretta, spesso anche informale, immediata.”

E che parli a nome del Comune e non a livello personale si comprende dalla frase successiva: “Anche a noi –dice- piacerebbe organizzare AssaggiaTortona, ma con le risorse a disposizioni non ce la facciamo.”  E il “noi” qui é chiaramente riferito al Comune, quindi non parla a titolo personale ma come assessore della Giunta-Berutti.

A questo punto viene spontanea un’altra domanda: ma lo sapeva il sindaco di Tortona che il suo assessore lo avrebbe pubblicamente smentito di fronte alla città facendogli fare una così pessima figura?

E ancora: come si può governare una città se sindaco ed assessore non sono concordi e non hanno le stesse idee su come agire con i Commercianti?

Rimane la terza ipotesi e cioè che il direttore del settimanale cartaceo abbia frainteso le parole dell’assessore Musiari, o che Musiari non volesse fare quelle dichiarazioni e preso da un momento che non sapremmo come definire, le siano “sfuggite” e le abbia fatte lo stesso.

Per carità, non ci sarebbe nulla male: capita di sbagliare o di lasciarsi sfuggire qualcosa. Sbagliamo tutti e d’altro canto solo chi non fa niente non sbaglia; però a quel punto, ci aspettiamo che Musiari (o il settimanale) facciano pubblica ammenda ed ammettano l’errore.

Se così non fosse è evidente che in Giunta, almeno su questa problematica, esistono grosse divergenze tra il sindaco e l’assessore.

Cosa fare, allora, in quel caso?

A Casale Monferrato l’altro comune di Centro Destra della provincia, il sindaco Giorgio Demezzi, per molto meno, ha revocato le deleghe ad uno degli assessori più apprezzati e più bravi della sua Giunta: Ettore Bellingeri che, a quanto pare, si era permesso di criticare una scelta del primo cittadino durante una riunione di Giunta, cioè a porte chiuse.

L’assessore Giorgio Musiari ha sconfessato l’operato del sindaco pubblicamente, su un organo di stampa……

Angelo Bottiroli

 16 ottobre 2012