Channing Tatum ed Alex Pettyfer

Magic Mike narra la storia di un gruppo di spogliarellisti maschi, quelli che, in Italia solitamente salgono alla ribalta delle cronaca durante l’8 marzo, festa della donna.

Negli Stati Uniti locali di spogliarellisti sono diffusi, in Italia non saprei. Forse ce ne sarà qualcuno nelle grandi città, ma essendo un maschio eterosessuale, francamente non saprei dire.

I locali descritti nel film per sole donne, invece, sono diffusi negli States. Il film parla di questo, cioè di come si svolge la vita in uno di questi locali e poi si sofferma in particolare, sulla vita di due dei protagonisti che ogni sera si spogliano di fronte a donne impazzite e vogliose.

La versione femminile dei night e dei locali per soli uomini.

Il film, quindi mette in evidenza una realtà poco conosciuta in Italia e proprio per questo merita di essere visto, perché è qualcosa di diverso che ci fa capire in fondo, come donne e uomini rispetto ad un certo tipo di trasgressione, alla fine non sono molto diversi.

Cody Horn

Francamente non saprei dire se le donne italiane saprebbero essere così trasgressive come quelle che si vedono nel film ma è indubbio che quello che viene raccontato nella pellicola sia uno spaccato della realtà attuale. Lo steso protagonista maschile, il 32 enne Channing Tatum (che abbiamo apprezzato nel film “la memoria del cuore) prima di dedicarsi al cinema, per sua stessa ammissione, ha lavorati in uno di questi locali. Forse proprio per questo il giovane si trova perfettamente a suo agio nella parte del protaginista, così come il suo alter ego, Alex Pettyfer, bravo attore emergente di 22 anni, già protagonista di molti film di buon livello come Beastly, sono il Numero quattro e Intime, che dimostra grandi capacità.

Non è facile giostrarsi sul palco, dimenarsi in una maniera a metà tra il volgare e l’arte e non è facile esibirsi come hanno fatto i protagonisti tutti molto bravi nella recitazione e a tratti anche nei balletti. O almeno in quelli dove si vede che non agisce la controfigura.

Pienamente azzeccata la protagonista femminile, la sconosciuta Cody Horn, 24 anni, fisico niente di che, anzi pessimo rispetto alle altre donne che si vedono nel film ma uno sguardo profondo, due occhi di ghiaccio e un’espressività davvero incisiva.

Il film forse è un po’ lungo, perché alcune scene sono ripetitive, ma contiene anche una morale con un finale che è esattamente ciò che mi sarei aspettato. Insomma un film da vedere.

Angelo Bottiroli

 6 ottobre 2012