Un investimento tra i 7 e gli 8 milioni di euro con una capacità lavorativa, a regime, di circa 50 persone. Sono queste le prime cifre del centro di smaltimento e riciclaggio Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che potrebbe sorgere in città.

Ma la notizia più importante è però l’ufficializzazione dell’azienda che ha manifestato il proprio interesse alla realizzazione dell’impianto: è il Gruppo Riccoboni di Parma, leader nelle attività di bonifiche ambientali, nello smaltimento di rifiuti industriali, nei global service ambientali e nella costruzione/gestione di impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti.

«L’interesse – spiegano dall’azienda – deriva sia dalla tipologia di un mercato in crescita, caratterizzato da politiche europee e nazionali che incentivano la raccolta ed il recupero dei Raee, sia dalla scarsa presenza nella Regione Piemonte di impianti di questo genere che obbligano i centri di raccolta a smaltire nelle regioni limitrofe».

Il sindaco Giorgio Demezzi

«Per Casale Monferrato sarà un’opportunità unica – ha sottolineato il sindaco Giorgio Demezzi – perché porterebbe in città innovazione e crescita. Dopo un lungo e articolato percorso, siamo quindi giunti ad un punto nodale e come Comune, e io in prima persona, ci si è spesi affinché questo progetto si concretizzasse. Si è partiti dalla stesura, grazie alla società consortile Lamoro, del business plan di un centro di recupero e smaltimento delle apparecchiature refrigeranti, per poi giungere, attraverso incontri e confronti continui, ad allargare il raggio d’azione su tutte le apparecchiature elettroniche ed elettriche, puntando così su un settore che nella nostra zona è carente».

 

DUE ANNI PER REALIZZARLO

Le tempistiche necessarie a garantire l’operatività possono essere stimate in un periodo compreso tra i 18 e 24 mesi, comprensivo dell’iter autorizzativo gestito dalla Provincia di Alessandria, la progettazione ed esecuzione delle opere civili e degli impianti.

«Da parte nostra potremmo, attraverso il Pti, il progetto territoriale integrato – ha proseguito il sindaco Demezzi – destinare i lotti del Pip5 a prezzi agevolati o con sconti sugli oneri di urbanizzazione, cercando di attirare investitori che vogliano portare qualità e innovazione nel nostro territorio, a partire dall’impianto Raee. L’obiettivo, infatti, è quello di rilanciare l’economia locale iniziando da progetti concreti e sostenibili».

L’area del Pip5 si estende nel quadrilatero descritto dal canale Lanza, la linea ferroviaria Casale Monferrato – Alessandria, e dal tratto della “Bretella Anas” di collegamento delle statali 31 e 457 con il casello autostradale. Il costo complessivo dell’opera è di oltre 16 milioni di euro, di cui 324 mila euro circa a carico del Comune e oltre 3 milioni 242 mila euro del contributo Fas e avrà un’estensione di 318 mila 817 metri quadrati, di cui 15 mila, estendibili a 30 mila metri quadrati, potrebbero essere quelli destinati al nuovo impianto.

«Non sarà un percorso facile quello che porterà, speriamo al più presto, il centro Raee a Casale Monferrato – ha concluso Giorgio Demezzi – ma continueremo con caparbietà su questa strada, perché crediamo fortemente in questo progetto e siamo convinti che il Gruppo Riccoboni potrà portare sul territorio quell’impulso ormai indispensabile per tornare a crescere. Per questo motivo è doveroso ringraziare l’azienda di Parma, perché sta credendo in questo progetto e lo sta dimostrando portando avanti l’iter per la creazione dell’impianto».

 25 ottobre 2012