Sto seguendo con molta attenzione l’attività che la nuova Amministrazione sta svolgendo in merito alla problematica costituita dal Polo chimico di Spinetta Marengo. Durante il nostro mandato, a partire dal noto episodio del cromo esavalente (anno 2008), abbiamo svolto una costante azione di confronto con i vari soggetti istituzionali competenti, ma soprattutto con la Solvay Solexis . Fare i conti con le eredità delle attività industriali nel secolo scorso a Spinetta Marengo è un impegno gravoso e Solvay Solexis ci ha sempre fornito precise garanzie. Pur non responsabile direttamente di questo carico, ha confermato la volontà di volere fronteggiare le conseguenze. La Solvay Solexis, infatti, ha acquistato l’impianto da Ausimont, società del Gruppo Montedison, solo nel 2002.

Come Amministratori del Comune di Alessandria avevamo chiesto la massima sensibilità per migliorare sempre più la sicurezza e la qualità ambientale del sito chimico. Non possiamo che commentare positivamente la caratterizzazione della situazione ambientale che la Ditta ha intrapreso sulla base di un piano approvato dalle Autorità competenti

E’ un impegno articolato che ha richiesto e richiede importanti approfondimenti da parte di Università ed esperti internazionali e al quale sino a ieri ha sempre partecipato anche la nostra Amministrazione Comunale. Abbiamo più volte preso visione dei miglioramenti che sinora sono già stati apportati al sito industriale spinettese. Abbiamo altresì ricevuto garanzie che la Solvay Solexis continuerà ad elaborare soluzioni sempre migliori per il futuro. Sulla base dei risultati della caratterizzazione ambientale del sito, la Ditta ha proposto alle Autorità, per le dovute approvazioni, un’analisi di rischio per i problemi rimanenti che affondano le loro radici nel lontano passato. Un’estensione della ‘barriera idraulica’ è stata installata dal 2010 per rafforzare il contenimento dell’inquinamento all’interno del sito.

La più ampia attenzione va infine riservata alla proposta della Società di lavorare anche a bonifiche localizzate del suolo e ad alcune discariche esistenti nel sito. Tutti insieme, amministratori e proprietà, dovranno continuare ad impegnarsi per il miglioramento complessivo del nostro territorio

Per questo è importante un coinvolgimento diretto anche della Solvay Solexis in uno studio di fattibilità e nell’esecuzione di un progetto ad ampio raggio per affrontare la contaminazione storica della Fraschetta. Da parte nostra, come Amministrazione-Fabbio e Gruppo Amag, abbiamo lavorato per il miglioramento complessivo del territorio, la tutela dell’ambiente e della sicurezza ed è per questo che guardiamo con fiducia a nuovi interventi coerenti, scevri da pretestuose polemiche politiche, e il più possibile condivisi. Per la sicurezza del territorio ed il bene occupazionale, non solo della città di Alessandria.

Mario Bocchio



30 settembre 2012