Per colpa delle forze politiche di Sinistra e delle organizzazione sindacali, le aziende agricole Lazzaro di Castelnuovo Scrivia hanno perso i contratti con la grande distribuzione, rischiano la crisi e per questo non daranno più lavoro ai braccianti marocchini

Questo in sintesi il pesante comunicato diffuso sabato mattina dalla Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) di Alessandria.


La Cia) che li accusa di aver avviato una campagna di boicottaggio contro la grande catena di distribuzione con la quale le Aziende Lazzaro avevano sottoscritto un consistente contratto per la fornitura di ortaggi il Bennet. Nei giorni scorsi infatti al presidio venivano distribuiti volantini che invitavano tutti i consumatori a non acquistare più prodotti di questa grande catena di distribuzione perché provenivano dalla Aziende Lazzaro. Iniziativa molto forte che era stata riportata anche da alcuni media locali, ma non dal nostro giornale.

“A seguito di questa iniziativa voluta dal Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia organizzato dalla Cgil ed a cui hanno aderito associazioni e forze politiche di estrema sinistra, – dicono alla Cia – la catena di distribuzione ha annullato il contratto di fornitura stipulato con le aziende Lazzaro. La decisione assesta un duro colpo alle due aziende castelnovesi ed agli stessi lavoratori marocchini, che perdono così il lavoro. Stigmatizziamo duramente il comportamento di quanti hanno posto in essere la irresponsabile campagna di boicottaggio.”

La Cia ha il dente avvelenato: “ci è stato segnalato – aggiungono i rappresentanti degli agricoltori – che anche sindacalisti della Cgil, con la distribuzione di volantini, hanno preso parte all’iniziativa; che la stessa Cgil non si è dissociata da quanti l’anno posta in essere. In conseguenza dell’annullamento del contratto con i supermercati Bennet le aziende Lazzaro non sono più in grado di rispettare l’accordo sindacale temporaneo siglato il 10 agosto scorso.”

La Cia ribadisce che opererà con determinazione e senso di responsabilità affinché il territorio di Castelnuovo, l’agricoltura e il sistema economico ad essa collegato possano mantenere vivo il loro rapporto all’interno della filiera agro-industriale e conferma il massimo impegno per trovare una soluzione alla vertenza, ma evidenzia che alla luce di quest’ultimo evento, esigui margini di trattativa.

 18 agosto 2012