Denota una profonda ignoranza in materia, se non menefreghismo, la sindaco di Alessandria Rita Rossa quando rassicura -a posteriori- i concittadini che “non c’è nessun pericolo al passaggio dei treni che trasportano le scorie nucleari”.

Se fosse vero, non sarebbero previste le misure eccezionali: convogli blindati, blocco del traffico ferroviario, squadre specializzate di pompieri e polizia, allerta di Prefettura, Ispra, Protezione civile, Asl ecc. piani di emergenza ed evacuazione. Il tutto senza informare la popolazione, che non ha neppure la possibilità di allontanarsi.

Sulla stessa linea d’onda di Rossa, le dichiarazioni del sindaco di Valenza Sergio Cassano. Abbiamo denunciato troppe volte, nel disinteresse politico generale e fra le complicità istituzionali, l’assenza di un deposito nucleare nazionale ultrasicuro, dove custodire per millenni queste scorie che vanno all’estero e poi ritornano. Ciò vale in particolare per il pericolosissimo capannone atomico di Fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo, contro il quale è presente il nostro ricorso al Consiglio di Stato sostenuto da Beppe Grillo e da una grande sottoscrizione popolare.

Lino Balza – Medicina democratica

 Il Comunicato dei sindaci di Alessandria e Valenza è in gran parte “ripreso dal Comunicato ufficiale apparso sul sito della Prefettura di Alessandria.

Tutti comuni interessati dal passaggio del treno sono obbligati, dalla legge, a comunicare ai cittadini la notizia. Alessandria e Valenza, onore al merito, l’hanno fatto informando i giornali.

Noi – uno dei pochi giornali ad averlo fatto – abbiamo pubblicato una nota di Legambiente in cui si ribadiva quando afferma lava e cioè la grande pericolosità dei treni radioattivi.

Riteniamo però che il problema possa anche essere un altro: ci risulta che Alessandria e Valenza non siamo gli unici Comuni interessati dal passaggio dei treni; perché gli altri Comuni non hanno informato i giornali? E in che termini e modi hanno assolto l’obbligo di informare la popolazione? Con una nota all’Albo pretorio che non legge nessuno? E infine: perché la prefettura non ha divulgato l’elenco completo dei Comuni interessati?

 28 luglio 2012