Un incendio, probabilmente doloso, ha rischiato di finire in tragedia e solo grazie alla prontezza e all’abilità dei Vigili del Fuoco di Casale Monferrato non si è concluso con delle vittime, ma solo con un bilancio di tre feriti lievi ricoverati all’ospedale “Santo Spirito” per un principio di intossicazione a causa del fumo che hanno respirato.

Sono da poco passate le 9 di martedì mattina, quando alcuni residenti di un palazzo di quattro piani in via Adam 28, nel quartiere oltreponte avvertono uno strano odore e vedono del fumo salire dalla tromba delle scale. Danno l’allarme e sul posto arrivano i Vigili del Fuoco di Casale Monferrato che capiscono subito che si tratta di un incendio ad uno scantinato.

L’incendio, alimentato dal materiale infiammabile che si trova all’interno della cantina (carta, plastica, legno ed altro) ben presto divampa provocando un intenso fumo che invade la tromba delle scale e sale fino ai piani superiori.

Molte persone sono già scese in strada, ma i pompieri si accorgono che all’interno dello stabile ci sono ancora degli individui. Sentono le voci e le richieste di aiuto. Muniti di respiratore salgono sui piani. Il fumo è intenso e impedisce persino la visibilità. Due persone, un ragazzo di 17 anni ed un uomo di oltre quaranta sono rimaste intrappolate nei rispettivi appartamenti al secondo piano dell’edificio: il fumo ha invaso anche le loro abitazioni. Tossiscono e fanno fatica a respirare, ma vengono salvati dai pompieri che intervengono col respiratore di ossigeno e riescono a portarli fino al pianterreno consegnandoli  all’ambulanza del 118 che li trasporta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Casale.

Insieme a loro accusa un malore anche una terza persona di cui non sono state rese note le generalità: forse una donna. Anche lei viene trasportata in ospedale. Tutti e tre vengono sottoposti ad esami clinici e alla fine il referto è confortante: solo un principio di intossicazione da fumo guaribile in circa una settimana.

Nel frattempo nel palazzo in via Adam i Vigili del fuoco continuato l’opera di spegnimento delle fiamme che durerà per oltre tre ore e soltanto verso le 13 potranno rientrare in sede.

Alla fine emerge il sospetto che si tratti di un incendio di origine dolosa. Le indagini sono ancora in corso, ma secondo alcuni testimoni, nel palazzo, durante la notte ci sono state delle liti per cui è possibile che qualcuno abbia agito per vendetta.

Quando l’incendio viene spento i danni appaiono ingenti: oltre alle cantine completamente distrutte, viene dichiarato inagibile un appartamento al primo piano. Il fumo entrato in casa ha pregiudicato l’agibilità della soletta. Danni alle trombe delle scale, all’intonaco e in parte all’impianto elettrico.

Una situazione, però che avrebbe potuto concludersi con un bilancio per più grave se non fosse stato per i Vigili del Fuoco che ancora una volta hanno dimostrato grande professionalità e sangue freddo nel risolvere l’ emergenza.

16 maggio 2012