Il Centro Sinistra si trova a dover fare i conti con una spaccatura: da una parte il PD che è favorevole e dall’altra alcun i aderenti al partito stesso che sono contrari.

“Il Comitato che si oppone al Terzo Valico – ha detto Cecilia Bergaglio nella conferenza stampa indetta dal Partito Democratico di cui è coordinatrice per Novi per illustrare la posizione del partito di maggioranza relativa riguardo al tema del Terzo Valico – ha preso sede presso la Casa della Sinistra. Noi,come Partito Democratico, anche se ci sono alcuni aspetti da limare, siamo favorevoli a quest’opera. Ora è chiaro che, a lungo termine, la posizione della Casa della Sinistra non è sostenibile a livello di governo cittadino, non può stare nella maggioranza e nello stesso tempo essere contraria al Terzo Valico che il PD approva,. Al momento, in un incontro che abbiamo avuto con loro alcuni giorni fa, ci hanno rassicurato in quanto la questione Terzo Valico è una questione nazionale, non è una problematica locale. Ma è chiaro che, prima o poi, la questione approderà in Consiglio Comunale ed in quella sede la Casa della Sinistra dovrà fare una scelta nei confronti dell’amministrazione comunale.”

“Ci auguriamo – aggiunto Cecilia Bergaglio – che la Casa della Sinistra continui ad avere il controllo della situazione ma, come accaduto in Val di Susa, il Terzo Valico può diventare anche una questione di ordine pubblico. Ed inoltre si deve stare attenti a fornire informazioni corrette.”

Nel corso della conferenza stampa è stata illustrato un documento redatto dal Partito Democratico, “Terzo Valico: governare la trasformazione del territorio”.

Il documento raccoglie i risultati di una prima analisi che il Partito Democratico di Novi Ligure ha condotto sul tema, con un dibattito che ha coinvolto iscritti,simpatizzanti, tecnici,amministratori locali e nazionale. Una discussione che si è incentrata sull’analisi dell’impatto ambientale che la realizzazione dell’opera avrà sul nostro territorio. Cercando di individuare le opportune strategie che permettano di sfruttare e valorizzare gli aspetti positivi e di ridurre e mitigare quelli negativi. Lo studio si articola in cinque capitoli, oltre all’inquadramento di carattere generale, gli aspetti legislativi e normativi, la mitigazione dell’impatto sul territorio da un punto di vista dell ambiente e della salute pubblica, opportunità e ricadute positive, il sostegno all’amministrazione comunale. Fra gli aspetti negativi la legge obiettivo che, prevedendo la figura del general contractor quale “padrone” dell’intera opera dalla fase di progettazione a quella di esecuzione, svilisce e depotenzia i territori su cui l’Alta Velocità andrà ad insistere. Tuttavia il Pd di Novi prende atto della necessità della realizzazione del Terzo Valico e chiede che i lavori vengano assegnati a maestranze provenienti dallo stesso territorio su cui le opere di cantierizzazione andranno ad insistere, favorendo di fatto lo sviluppo economico ed imprenditoriale locale. Riguardo agli espropri il Pd sottolinea l’obbligo di una adeguata valutazione economica di tutte le proprietà coinvolte ed inoltre si impegna nella verifica delle possibilità connesse alla defiscalizzazione territoriale sulla falsariga di quanto discusso in Val di Susa. Inoltre chiede come prima della stesura del progetto esecutivo, che dovrebbe avvenire fra un anno, siano presi tutti i provvedimenti necessari alla difesa ed alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica, da accertarsi per ciascuna delle fasi di realizzazione dell’opera. Il Partito Democratico chiede inoltre l’immediata costituzione di un Osservatorio sull’impatto ambientale e sullo stato di avanzamento dei lavori come previsto dalle prescrizioni della Deliberazione Cipe del 2006.

Maurizio Priano


27 marzo 2012