Egregio Direttore, anche il comitato per il referendum di Tortona – costituito da LAC, Legambiente, AgireOra, E.N.P.A., L.I.D.A., Movimento 5 Stelle, SEL, IDV, Progetto Ambiente, Medicina Democratica – si unisce al coro delle richieste, avanzate formalmente anche dai cacciatori e dagli armieri, di un atto di responsabilità da parte della Giunta Regionale nel trovare velocemente una soluzione legislativa anziché spendere oltre 20 milioni di euro per il referendum. Di fronte alla legittima aspettativa di chi ha raccolto le firme e atteso 25 anni per veder riconosciuto il diritto al voto, ma anche al difficilissimo momento economico in cui versa tutto il Paese, inclusa la regione Piemonte, è logico aspettarsi che istituzioni responsabili trovino la soluzione legislativa che raccolga le istanze referendarie, evitando un ingente impegno economico. Basterebbero pochissime scelte di buon senso, come ad esempio salvaguardare le specie minacciate e la previsione della domenica priva di pericoli per tutti, per dare risposta alle richieste referendarie. Ad oggi, tuttavia, nessuno tra i massimi rappresentanti della regione pare avere il buon senso di agire. Qualora, in assenza di una soluzione legislativa, Cota e la sua Giunta arrivino a far spendere oltre 20 milioni di euro dei piemontesi, e’ ovvio, quasi elementare, aspettarsi che i cittadini, sia per profondo senso di responsabilità – per dire la loro sulla tutela della natura e la sicurezza pubblica – sia per dotare la Regione di una legge che, se davvero i nostri rappresentanti della regione non riescono a scrivere adesso, possano almeno copiare dai quesiti referendari, andranno a votare in massa.- Info: 328/9736586

Comitato per il referendum – Tortona 

11 marzo 2012