Non uno ma ben tre ricorsi contro altrettanti atti predisposti dal Comune di Tortona che riguardano il Piano delle Alienazioni e la vendita dei due immobili (l’ex Mercato e Palazzo Leardi) sui quali il Comune punta tutto per sanare il Bilancio in rosso ed evitare il dissesto finanziario dell’ente che porterebbe inevitabilmente all’arrivo del Commissario straordinario e alle elezioni, forse già in primavera.

Palazzo Leardi

Il primo ricorso è stato depositato al Tar per la mancata pubblicazione nei termini di legge delle delibere relative al piano delle alienazioni degli immobili; infatti non sono state pubblicate 15 giorni più 15 come prevede la legge regionale, non consentendo ai cittadini di formulare osservazioni sulle nuove destinazioni urbanistiche di immobili come appunto l’ex mercato coperto e palazzo Leardi, che prima erano vincolati a servizi pubblici e che invece ora sono diventati residenziali.


Non si tratta però solo di questi immobili, ma il Comune ha modificano una dozzina di destinazioni urbanistiche.

«Ora – dice Ronchetti – risultano impugnate da cittadini che avevano un interesse a formulare osservazioni riguardo a queste nuove destinazioni urbanistiche e che in virtù del comportamento amministrativo del Comune non hanno potuto farlo». L’impatto visivo di un palazzo di 4 o 5 piani, come diventerà l’ex mercato coperto, è uno dei motivi principali del ricorso, insieme al problema del traffico in quella zona di Tortona. Per Palazzo Leardi sono state mosse osservazioni in merito alla salvaguardia del patrimonio artistico dell’edificio che comunque, secondo il Ministero dei beni culturali, potrà essere ceduto solo garantendo la fruizione pubblica in occasioni finalizzate alla conoscenza del territorio. Per quanto riguarda l’annessa piazzetta Sacco, inoltre, si contesta che la città sarà privata di un comodo e utile parcheggio pubblico non solo per i residenti ma anche per chi intende avvicinarsi al centro storico, chiuso al traffico.

Il secondo ricorso invece riguarda la delibera variante urbanistica approvata in seguito al nuovo piano delle alienazioni e il terzo ricorso, infine riguarda il bando di gara che è stato cambiato a pubblicazione già avvenuta per consentire a chi acquisterà il mercato coperto di poter ottenere il rimborso delle spese sostenute per la liberazione e lo sgombero dell’immobile ora utilizzato a titolo precario da un bar che versa al Comune una somma per indennità di occupazione abusiva.

“Il giudizio del Tar in merito al ricorso ci sarà presumibilmente nei primi mesi del prossimo anno – conclude Ronchetti – e quindi chi comprerà dovrà poi attendere il verdetto del Tribunale.”

Adesso rimane aperta una questione: col ricorso al TAR, il Comune riuscirà ugualmente a vendere gli immobili e a sanare il Bilancio o il fatto che penda questo giudizio allontanerà possibili acquirenti?

5 dicembre 2011