Il giorno dopo la “bufera” sull’arresto del ragioniere capo del Comune Carlo Alberto Ravazzano e al termine di una giornata “campale” che ha visto il sindaco Piercarlo Fabbio impegnato fino a tarda sera, il primo cittadino, ribadisce la sua intenzione di andare avanti in un intervista rilasciata al nostro giornale questa mattina poco prima delle 8, in attesa di fornire ulteriori dettagli nella conferenza stampa in programma alle 17,30

Signor sindaco, si dimette? Sono in molti a chiederlo e si preannuncia una mozione di sfiducia proposta dalla minoranza

“Continuerò la mia azione amministrativa in favore della città fino al termine del mio mandato perché questa è stata la volontà degli elettori che intendo rispettare per il bene comune.”

E con la Corte dei Conti, come la mette?

Nella giornata di ieri la Giunta ha già approvato i rendiconti 2009 e 2010 corretti. Il preventivo 2011 è in fase di definizione e sarà quanto prima adottato e proposto al Consiglio Comunale. Agendo in condizioni extra ordine, sui tempi dettati dalla sezione di Controllo della Corte dei Conti, è ovvio che non si possa far riferimento ai tempi canonici del regolamento di contabilità. Peraltro in questo caso non si tratta di adottare bilanci ex novo, ma solo correggere bilanci e rendiconti già formati.”

Ma senza il ragioniere capo, che è stato arrestato, il Comune riuscirà ugualmente a risanare i conti?

Il ruolo di Ravazzano in questo contesto era di mera guida a garantire la conformità tra indicazioni della Corte e riscrittura contabile. Manca del tutto la discrezionalità di scelta dell’Amministrazione del Consiglio che si sono adeguati ad ottemperare pienamente alla pronuncia della Corte dei Conti. In mattinata vedrò di garantire alla ragioneria, pur con carattere di provvisorietà, una dirigenza che sappia porre in essere le operazioni necessarie al raggiungimento finale di tutte le modifiche che la Corte prescrive essere adottate entro il 30 dicembre.

Ultima domanda sull’assessore Vandone, perché si è dimesso?

In realtà non si è dimesso, come avrà potuto verificare il prof. Vandone ha rimesso le deleghe. Quelle di carattere finanziario sono state accettate da Franco Trussi che le assommerà a quelle che già detiene. A Vandone gliene saranno assegnate altre.

Angelo Bottiroli

 22 dicembre 2011