Un immagine di quando é caduto il muro di Berlino

Gentile Direttore,

come noto il 9 Novembre ricorre l’anniversario della caduta del Muro di Berlino. Ventidue anni fa – appunto il 9 Novembre 1989 – si sgretolava di fronte alla ferma volontà di un unico popolo il confine immaginario che spaccava in due non solo la Germania ma l’Europa e il mondo intero. I berlinesi dell’Est, in quel giorno storico, poterono finalmente riabbracciare i loro compatrioti occidentali, dando simbolicamente inizio alla riunificazione della Germania, alla fine del mondo bipolare e alla implosione del modello comunista sovietico.

Dopo quarant’anni, con la caduta del Muro, l’Europa ha avuto l’occasione storica di cessare di essere terreno di conquista per potenze esterne e divenire un’entità politica, militare ed economica autonoma. Un’opportunità che, forse, ad oggi non è ancora stata capace di sfruttare appieno: l’occasione mancata di divenire un’Europa delle Nazioni e dei Popoli, priva com’è di un esercito e di una politica estera comuni ma sopratutto di una identità politica forte e univoca, ridotta a unione economica e monetaria non priva di contraddizioni e rischi per i differenti modelli sociali e statali che convivono al suo interno. Entrare nello spirito del IX Novembre significa non limitarsi a commemorare gli eventi storici passati e le oltre 260 persone che morirono sotto il fuoco dei “Vopos”, i temuti “Poliziotti del Popolo”, per aver tentato di oltrepassare il muro in cerca della libertà: bisogna sforzarsi concretamente di andare “oltre ogni muro”, di superare ogni possibile divisione. In primis il muro del neocapitalismo finanziario, a cui è ascrivibile in larga misura l’attuale crisi: che al di là delle logiche di parte rappresenta un incessante e implacabile livellamento verso il basso, con particolare danno per i ceti sociali più fragili e più esposti. Ma anche il muro del precariato e dell’inoccupazione giovanile, che troppo spesso impediscono ai nostri giovani – tutt’altro che dei “bamboccioni” – di potersi autenticamente assumere le proprie responsabilità.

E’ mio auspicio che l’anno prossimo, anche nelle scuole acquesi, si possa parlare della caduta del Muro di Berlino in un apposito momento di approfondimento storico. Ritengo inoltre fondamentale che le scuole organizzino iniziative anche in occasione di alcune tra le più importanti feste civili della nostra Nazione (il 2 Giugno, Festa della Repubblica, e il 4 Novembre, Festa delle Forze Armate) e anche per il IX Novembre, “Giorno della Libertà” (legge 61/2005).

Claudio Bonante – Presidente “Giovane Italia” – Acqui Terme

10 novembre 2011